Sul nostro comodino c’è… “La gatta Arcibalda e altre storie” di Adriana Zarri
Arcibalda è già un gran bel nome, quando poi a portarlo è una gatta, impossibile non provare subito un moto automatico di autentica simpatia. E Arcibalda è il nome dell’ultima gatta di Adriana Zarri, autrice di questo piccolo ma dolcissimo libro, nel quale riversa, come risposta a una necessità quasi fisica, tutto il suo amore verso gli animali. E, badate bene, tutti gli animali: il leone, il cappone, il toro, la giraffa, il pappagallo… Leggere questo libro è un pò come entrare a piccoli passi furtivi in uno zoo, ma uno zoo senza gabbie, dove gli animali sono davanti a noi, liberi, ci guardano, ci leccano le lacrime quando cadono, presenti, vicini.
È un inno alla natura, o meglio, alle piccole cose che la compongono, e che qui diventano spunti di riflessioni profonde: dalla Chiesa, che dovrebbe riconoscere i diritti degli animali, all’uomo, non superiore a flora e fauna ma soltanto diverso, fino alla caccia (“considero immorale che si possa uccidere con leggerezza e addirittura con divertimento”), al circo e al mangiare carne.
Un libro da tenere sul comodino e leggere poche pagine a sera, quasi a volerlo centellinare, per (ri)scoprire la purezza del creato, la meraviglia che ci circonda, che ci sta sotto agli occhi, ma che questo mondo che va veloce spesso ci nasconde.
Silvia Nanni su Tra Bau e Miao conversazioni… a 4 zampe!







