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pubblicato mercoledì, 21 marzo 2012 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Giornata Mondiale della Poesia 2012


In occasione dell’odierna Giornata Mondiale della Poesia, vi proponiamo una serie di riflessioni del poeta brasiliano Mario Quintana (1906-1994). Per chi volesse approfondire ricordiamo che le opere di Mario Quintana sono pubblicate in italiano dalla Graphe.it edizioni.

Quest’anno la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha scelto di celebrare la Giornata Mondiale per la Poesia a L’Aquila: l’idea è quella di dare luce a questa città distrutta dal terremoto del 6 aprile 2009; una città che ha visto cadere in mille pezzi le splendide architetture e le ricchezze artistiche e culturali che custodiva.

Mandiamo, quindi, un pensiero felice a L’Aquila nella speranza che la poesia possa ri-creare la bellezza perduta (o, almeno, ispirare i nostri governanti perché pongano fine alla vergogna di una città sì splendida e dimenticata).

Ed ecco di seguito alcuni pensieri di Mario Quintana sulla poesia.

  • Una poesia che non ti aiuti a vivere e non sappia prepararti alla morte non ha senso: è un povero campanello di parole!
  • Ci sono cose che non riusciamo a inserire sensatamente in una conversazione e che solo in una poesia trovano il posto giusto.
  • Ciò che fa infuriare il vento sono quei poeti inveterati che lo fanno rimare con lamento.
  • Poesia è insoddisfazione, è desiderio di auto-superamento. Un poeta soddisfatto non soddisfa.
  • Ogni poesia è una bottiglia di naufrago gettata alle acque… chi la trova, si salva.
  • La poesia è comunicazione… fra sé e sé.
  • Il limite della poesia è la pagina bianca.
  • Ma, in fin dei conti, perché interpretare una poesia? Una poesia è già interpretazione.
  • Il primo verso di un poeta è sempre il più bello perché tutta la poesia del mondo è in quel primo verso.
  • La poesia è una sfera di cristallo. Se però in essa scorgi solo il tuo naso, non dar la colpa al mago.
  • Una bella poesia è quella che ci dà l’impressione di leggerci… e non noi la poesia.
  • La poesia non è quando cerchiamo invano di arrampicarci sulla parete, come si vede fare da chi è matto: poesia è proprio arrampicarsi sui muri.
  • La poesia è l’invenzione della verità.
  • Il vero poeta fa poesia con le cose più semplici e scontate di questo e dell’altro mondo.
  • La magia delle parole in un poeta deve essere tanto sottile che la gente si deve dimenticare che egli stia usando parole.
  • La funzione del poeta non è spiegarsi. La funzione del poeta è esprimersi.
  • Quando un grande poeta muore, si sente una rapida interruzione del cuore del mondo.
  • Essere poeta non è dire grandi cose, ma avere una voce riconoscibile fra tutte le altre.
  • La poesia è una pietra nell’abisso…
  • La poesia non si dà a chi la definisce.
  • Chi compone versi, apre una finestra.
  • Scoprire continenti è facile come inciampare in un elefante. Poeta è chi trova una monetina perduta.
  • Bisogna scrivere una poesia varie volte perché dia l’impressione di essere stata scritta di getto.
  • Se un poeta spiegasse cosa intende dire con una poesia, la poesia sarebbe vana.
  • La poesia è lucida follia.
  • Ogni poesia è approssimazione.

Foto | binhcando



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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)