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pubblicato lunedì, 9 luglio 2012 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Prezzo dei libri: troppo alto o giusto così?


Il prezzo dei libri è spesso oggetto di lamentele da parte dei lettori: i libri costano troppo, i prezzi di copertina sono molto alti. A volte anche gli autori e gli editori si lamentano del costo dei libri, ma al contrario: secondo alcuni editori sono bassi rispetto a quanto ci hanno speso. Gli autori, invece, si collocano a metà: li vorrebbero più alti così da percepire più diritti, ma al contempo più bassi in modo che la loro creatura circoli di più.

Ma quanto costa realizzare un libro? Ne scrive Luisa Cappelli in un bel post su Alfabeta2. Prendendo come esempio i costi di produzione di un testo cartaceo stampato in 3000 copie, con un prezzo di copertina di 15 euro, e con un 25% di copie in resa (situazione questa che non rispecchia tutte le case editrici – soprattutto se piccole –, ma è un dato di massima) abbiamo il seguente prospetto:

  • 62% del totale è per i costi di raggiungimento dei punti vendita (distribuzione, promozione, librerie, gestione delle rese)
  • tra il 15 il 28% vanno i costi fissi, sommati ai costi redazionali
  • 10% per i diritti di autore
  • 8% traduzione
  • 7% costi di carta e stampa
  • 4% credito bancario

Il che vuol dire che il totale oscilla tra l’84 e il 119%. Il pareggio dei conti, quindi, è solo un miraggio a meno che non si pagano le traduzioni (succede…) o non si riducono all’osso costi redazionali e fissi, esternalizzando e precarizzando funzioni (anche questo accade) o non si ricorre al credito bancario (che per molti editori è indispensabile).

Gli eBook potrebbero risolvere il problema? Mica vero! Scrive sempre Luisa Cappelli, analizzando i costi degli eBook:

  • i costi di raggiungimento dei punti vendita (distribuzione, promozione, librerie on line) assorbono il 36-50% del totale;
  • i costi fissi e redazionali, con il 14-25%, variano minimamente rispetto alla carta;
  • la percentuale riservata ai diritti d’autore si colloca in media al 20%, più o meno raddoppiando;
  • i costi di carta e stampa scompaiono (impaginazione e produzione del file digitale sono inclusi nei costi redazionali).

Alla fine si raggiunge sempre un 70-95% di costi, con a fronte la necessità di vendere molti più eBook per rientrare.

La situazione quindi è sempre più nera? Se il monopolio continua a rimanere nelle mani di pochi gruppi editoriali che fanno il bello e cattivo tempo e, pur di occupare posto in libreria, pubblicano immondizia il futuro non è molto roseo.

Lettrici e lettori possono fare la differenza. Certo, finché continueranno a correre dietro al bestseller di turno e ad acquistarlo solo perché tutti ne parlano, rimarremo dove siamo. Il lettore e la lettrice si distingue dall’editore e dall’autore perché può scegliere e decretare la vittoria di un prodotto su un altro. A patto, però, che ragioni di testa propria e non si lasci abbindolare. Personalmente, ho molta fiducia nei lettori veri.

Foto | Abdulla Al Muhairi


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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