Olimpiadi Londra 2012: una speranza per la pace
Quasi undicimila atleti di duecento nazioni gareggeranno in trecento competizioni di ventisei sport durante i Giochi della XXX Olimpiade che iniziano oggi a Londra e andranno avanti fino al 12 agosto prossimo.
Parliamo di Olimpiadi dell’era moderna perché
la leggenda narra che la prima Olimpiade si svolse in cielo. Vi gareggiarono Apollo, vincitore nella corsa, Mercurio e Marte, vincitore nella lotta. Altri attribuiscono a Ercole, Eracle per i greci, l’istituzione dei Giochi: egli avrebbe fatto gareggiare nella corsa i fratelli e avrebbe incoronato il vincitore con foglie d’olivo. Le prime Olimpiadi storiche, secondo quanto riferisce Pausania, storico vissuto nel II secolo d.C., furono effettuate nel 776 a.C. Esse furono in tutto 293 ed ebbero luogo regolarmente ogni quattro anni, ad eccezione della 211ª che venne spostata di due anni per ordine dell’imperatore Nerone.
Così scrive Alfredo Pigna ne Il romanzo delle Olimpiadi, pubblicato da Mursia proprio in vista dei giochi olimpici.
Le Olimpiadi antiche andarono avanti per secoli, ma vennero soppresse nel 393 d.C. per opera di sant’Ambrogio di Milano. Secondo Ambrogio, infatti, si trattava di una celebrazione pagana – o almeno così aveva capito – e tanto fece e tanto si adoperò da convincere l’imperatore Teodosio I di Bisanzio a bandirle. Come si vede, chiesa e stato da sempre ne combinano di tutti i colori… ma questo è un altro discorso!
Le Olimpiadi dell’era moderna devono la loro rinascita indirettamente al Curtius che, nel 1875, nel corso di una campagna di scavi, riportò alla luce le antiche vestigia di Olimpia, e direttamente al barone Pierre de Coubertin che li restaurò ufficialmente nel 1896.
Sulle Olimpiadi, antiche e moderne, si è scritto tanto. Noi vorremmo semplicemente sottolineare quello spirito di pace che tanto si augurava de Coubertin, pace intesa sia come assenza di guerra tra le nazioni, ma anche come cessazioni di piccole e grandi ostilità che spesso incrinano i nostri rapporti interpersonali. Disse il barone Pierre de Coubertin in un discorso:
La tregua olimpica, che proteggeva gli antichi giochi, era rispettata e imposta in tutto il mondo ellenico. Noi abbiamo esteso i giochi al mondo intero. Forse possiamo estendere anche la tregua. Forse lo sport, col suo messaggio di lealtà e di cavalleria, avrà successo dove altre istituzioni hanno fallito.
Buone Olimpiadi a tutte e a tutti, dunque. A chi è amante dei vari sport e a chi non interessano affatto: perché la pace è un valore che va al di là dello sport. E anche lo spirito sportivo supera i limiti che la parola ha in sé.
E, prima di concludere, è doveroso accennare al doodle di Google per l’inaugurazione delle Olimpiadi: simpatico, non trovate?








