0
pubblicato martedì, 7 agosto 2012 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Le due velocità dell’eBook


 Su La Stampa Giuseppe Granieri riporta alcune interessanti opinioni di Mark Coker, fondatore di Smashwords, cioè di una delle più note piattaforme di autopubblicazione. Secondo Coker:

I cambiamenti più grandi per l’editoria devono ancora arrivare. Le vendite dei libri di carta diventeranno sempre meno importanti, se non insignificanti. Questi sono tempi bellissimi per essere un autore. Non ci sono mai state così tante opportunità per raggiungere i lettori.

Aggiungerei che sono tempi bellissimi anche per gli editori, almeno per quelli che fin dall’inizio hanno creduto nell’eBook e non si fossilizzano sul mezzo ma guardano alla lettura che è un bene indipendentemente dal mezzo.

Sono tempi bellissimi anche per le lettrici e i lettori? Lo spero, anche se ho la netta sensazione che si proceda a diverse velocità. Per il mondo digitale, poi, secondo me sono almeno due le velocità degli eBook.

Da un lato ci sono autrici, autori, lettrici e lettori, editori che si sono gettati a capofitto nel mondo degli eBook e che ora viaggiano a mille, tra nuove tecnologie, interessanti prospettive, stimolanti opportunità e via dicendo. Dall’altro ci sono quanti – autrici, autori, lettrici, lettori ed editori – che amano il cartaceo e non vogliono saperne nulla del digitale. Ma il vero “problema”, a mio modo di vedere, non sta tra chi predilige il digitale e chi opta per il cartaceo, ma tra chi sa come muoversi nel mondo degli eBook e chi ci si perde.

Le due velocità dell'eBookAvendo contatti quotidiani con persone che in un modo o nell’altro hanno a che fare con i libri, mi rendo sempre più conto di come per alcune di loro sia proprio difficile capire di cosa si stia parlando, di come funzionano questi benedetti eBook. Un paio di giorni fa ho ricevuto una email di una persona che aveva provato ad acquistare un eBook e, non essendoci riuscita, mi mandava il suo indirizzo fisico in modo che io potessi spedire l’eBook desiderato. Ovviamente mi chiedeva di aggiungere al prezzo dell’eBook le spese di spedizione. Non è un caso isolato, purtroppo.

Come in tutte le cose, l’ideale sta nel mezzo e, come sempre, c’è chi va avanti e chi impiega più tempo a compiere un certo percorso (sperando che il paradosso di Achille e la tartaruga non sia vero…!). Qui si inserisce la sensibilità di chi lavora direttamente nel campo dei libri, come noi: puntare solo su uno dei due estremi non ha senso, per nessuno, come non ha alcun senso lasciarsi trascinare dagli eventi. A proposito, ricordo sempre un gesuita che, anni fa, a chi gli faceva notare che le sue omelie erano forse un po’ troppo complicate per le persone semplici, rispondeva: “Probabilmente è vero, però il mio compito è quello di innalzare il livello generale – di fede e di cultura – delle persone che mi ascoltano e non di lavorare al ribasso”. Difficile e anche faticoso. Ma è il bello delle sfide (e nel frattempo Amazon fa sapere che in Gran Bretagna l’eBook ha scavalcato il cartaceo).

Foto | kodomut – striatic




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.