Una notte d’estate, poesia di Lalla Romano
Ah, l’amore! È un sentimento tanto forte da renderci, a volte, incapaci di capire cosa stia succedendo in realtà. Così, di notte, non capiamo più nulla: siamo con la persona che amiamo o no? Ci nutriamo dei suoi baci o qualunque cosa ci ricorda il suo amore? E la mano della persona amata è effettivamente la sua mano o una foglia?
Lalla Romano (1909-2001) nella poesia Una notte d’estate descrive con maestria le mille sensazioni che agitano il cuore di chi ama.
Noi andavamo leggeri
una notte d’estate
per un fresco giardino?
la tua mano
ho sfiorato o una foglia?
la tua bocca ho baciato
o un frutto umido e dolce?
non so se ho bevuto il silenzio
della piante notturne
o il tuo amore silenzioso.La tua mano mi salutò tra le piante
ma era falce di luna
che tramontava lontano.
Foto | seantoyer








L’amore di Yasuri
Dove c’è lei ci sono i fiori,
si poggia il fuoco, la tenerezza
prelude ingenue danze,
piccoli pezzi fanno parole,
c’e’ un gatto bianco si sdraia il vento,
graziosamente reclina il capo
perché fuggire dalla sua casa?
Sopra il suo viso romba quel suono
che suggestione quel nastro rosso fra i suoi capelli
concerti in sogni, sprizzano luci nel suo sorriso,
fantasmagorico quel magnetismo inesplorato,
perché fuggire ?
All’ombra callaia dietro c’e’ il campo,
dentro Yasuri in mezzo ai fiori
elencazione passionale
senza alternative annulla risposte.
contempla irruzioni violente
di strumenti del cuore.
s’ offuscano i sensi,
e cadono nel vuoto.
Lei li raccoglie e ne fa rose .