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Posted giovedì, 16 agosto 2012 by Graphe.it in Zibaldone
 
 

Elvis Presley: 35 anni senza il sognatore


Il 16 agosto 1977 moriva a Memphis, nel Tennessee, Elvis Presley, Il Re. Aveva quarantadue anni e sulla sua morte si sono fatte ipotesi, congetture, tessuti complotti. La tesi più accreditata vuole che sarebbe morto per qualche motivo legato alla sua obesità, visto che al momento del decesso gli mancavano due chili per pesarne centosessanta.

In ogni caso Il Re è Il Re. Punto.

Noi di GraphoMania lo ricordiamo con un suo pensiero. Accettando il premio come uno dei dieci migliori giovani di successo nel 1970, Elvis Presley disse:

Quando ero un ragazzo, signore e signori, ero un sognatore. Leggevo i fumetti ed ero l’eroe di quei fumetti. Andavo al cinema ed ero l’eroe dei film. Adesso ogni mio sogno è diventato realtà un milione di volte. Ho imparato molto presto che: “Senza una canzone, il giorno non ha fine, senza una canzone, un uomo non ha amici, senza una canzone, la strada non ha curve, senza una canzone.” Per questo motivo io continuo a cantare una canzone. Buonanotte e grazie.

Elvis Presley era un sognatore. E il sogno – al di là del mero aspetto favolistico – dovrebbe essere l’orizzonte anche di ogni persona che si muove nel mondo dei libri.

Foto | Luiz Fernando / Sonia Maria




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)