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Poesie estive: L’attimo, di Karin Boye

Scritto da – domenica, 19 agosto 2012 – 08:00Un commento
Poesie estive: L’attimo, di Karin Boye

Le serene notti estive che ci permettono di scrutare il cielo fin nella sua intimità sono anche il termine di paragone per la nostra solitudine. Una natura mitica, un atteggiamento estatico è quello che ci propone Karin Boye, poetessa svedese che ne L’attimo (testo del 1935) si chiede come sia possibile aver paura quando c’è la certezza che non si perderà mai la persona amata.

Come posso ora aver paura? È un verso che risuona forte nella vita di Karin Boye che decise di porre fine alla sua vita nel 1941. Io non ti perderò mai.

Nessun cielo di una notte d’estate senza respiro
giunge così profondo nell’eternità,
nessun lago, quando le nebbie si diradano,
riflette una calma simile
come l’attimo –

quando i confini della solitudine si cancellano
e gli occhi diventano trasparenti
e le voci diventano semplici come venti
e niente c’è più da nascondere.
Come posso ora aver paura?
Io non ti perderò mai.

Foto | Logan Brumm Photography and Design

Un commento »

  • antonella iannilli scrive:

    PONTE COPERTO A PAVIA

    e’ tempesta luce logorante ,oltrepassa

    trapassa nel luccichio estivo il ponte coperto

    a snudare l’ anima e non saprai lasciarmi,

    letteralmente mi amerai ,meritatamente scivoleremo

    prodigiosamente travolti, socchiudi le finestre

    del fiume,gli scintillanti corpi saggiano prove,

    forse solo un breve viaggio verso campi d’ azione

    remoti,nella sobrieta’ della notte consumi i frugali

    sapori,mescita di leggere euforie,e gli sgargianti

    capricci miei fanno la ruota.

    a prime soluzioni catalogano le tue serenate.

    ponte coperto desioso a desinare solluccheri amorosi,

    e rimarro’ seduta a destreggiarmi col tempo

    a persuadere il fiume, e se cadra pioggia

    faro’ del desiderio gora,dividero’ le acque

    riaggancero’ il mio corpo al suolo,in attese

    impalpabili.

    stringi a te questa enfante terrible .

    ponte coperto a pavia, scuola, amour,destino

    attrattivo e melodico,sfruttero’ raddoppiato

    il trascendentale sorriso che possiede, e come sempre

    divulghera’ nei secoli nozioni d’ amour ,di sragionate

    danze ,portami via,impugnero’ la vita senza di lui.

    saro’ per te fanciulla di strade turchesi,con gli occhi

    di giada .

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