0
Posted giovedì, 6 settembre 2012 by Claudio Gurgone in Premi letterari
 
 

Toto Nobel per la letteratura 2012: Haruki Murakami

Toto Nobel per la letteratura 2012: Haruki Murakami
Toto Nobel per la letteratura 2012: Haruki Murakami

Come i lettori avranno intuito dal titolo, questa rubrica periodica è dedicata ai pronostici sui alcuni dei possibili vincitori del Premio Nobel 2012 per la letteratura, dei quali verrà fornita una breve presentazione. Il primo scrittore di cui ci occupiamo è il giapponese Haruki Murakami.

Accontentiamo subito gli appassionati di statistica dicendo che sono passati ben diciotto anni da quando uno scrittore giapponese ha vinto un Nobel. Si trattava di Kenzaburō Ōe, ex acerrimo rivale e critico di Murakami, al quale ha però consegnato di persona il premio letterario Yomiuri-bungaku, vinto da quest’ultimo nel 1995 con L’uccello che girava le viti del mondo.

L’ultimo scrittore proveniente dall’Asia orientale che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento dell’accademia di Svezia è stato invece il cinese Gao Xingjian, nel 2000.

Il calcolo delle probabilità non è però un buon metodo per cercare di individuare il possibile vincitore di un Nobel ed è ovvio che la commissione giudicatrice prenderà in considerazione anche altri fattori, proviamo quindi a fare una breve carrellata delle caratteristiche e dei punti di forza del nostro candidato di oggi.

Murakami è senza dubbio uno degli scrittori più popolari ed influenti degli ultimi anni; le sue opere sono state tradotte in moltissime lingue e le sue storie, ambientate perlopiù in Giappone continuano ad affascinare milioni di lettori sia nelle isole del Sol Levante che in tutto il resto del mondo.

Sappiamo tutti che un po’ di note biografiche fanno sempre bella figura, quando si parla di un candidato al Nobel, ma la vita di Murakami è stata davvero particolare. Dopo l’università ha gestito per anni, assieme alla moglie, un locale chiamato Peter Cat, che di giorno era una caffetteria e di notte uno jazz-bar, nel quale si tenevano concerti dal vivo di jazz e blues.

Il tempo trascorso nel suo locale gli ha consentito di entrare in contatto con moltissime persone e questa esperienza è stata trasposta letterariamente nei ritratti della multi-sfaccettata umanità che i lettori incontrano nei suoi libri.

Lui stesso ha raccontato di aver realizzato di essere in grado di scrivere dei racconti quando aveva già quasi trent’anni, in un momento di ispirazione improvvisa, giunto mentre stava assistendo a una partita di baseball. Poco tempo dopo avrebbe completato la sua prima opera, Ascolta la canzone nel vento (Kaze no uta o kike), con la quale vincerà, cinque anni dopo, il premio letterario locale Gunzo. Da allora la sua carriera è proseguita in constante e vertiginosa ascesa.

Il suo realismo magico, le ambientazioni surreali, gli accenni alla cultura pop contemporanea, di cui è appassionato, le atmosfere cupe e oniriche delle sue opere e soprattutto i suoi personaggi smarriti ed alienati che, pur muovendosi in metropoli affollate, danno sempre un’impressione di grande solitudine, sembrano adattarsi alla perfezione ai nostri tempi confusi.

L’umanità che si muove tra le sue pagine, intrecciando storie che scorrono perlopiù parallele ma che talvolta arrivano a sfiorarsi per qualche istante, rispecchia purtroppo la vita degli abitanti delle metropoli moderne, sia del Giappone che di qualunque altra nazione, in qualsiasi continente.

Le opere di Murakami, infine, hanno anche una “colonna sonora”. La musica, infatti, è sempre stata un elemento fondamentale della sua vita, prima ancora che diventasse uno scrittore. Le sinfonie classiche, il jazz americano dell’epoca d’oro, il blues, il rock e il pop fanno molto spesso capolino tra le sue pagine, contribuendo a creare un ulteriore “ponte culturale” tra il mondo occidentale e il Sol Levante.

Foto | wakarimasita of Flickr [CC-BY-SA-3.0], attraverso Wikimedia Commons




Claudio Gurgone

 
Vive a Torino, dove si è laureato in lingue e letterature straniere moderne. Alterna l'attività di traduttore con quella di insegnante. Disegna vignette per hobby ed è felice quando ha la possibilità di stare in mezzo ai libri e di occuparsi, in qualsiasi modo, di letteratura.