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pubblicato martedì, 25 settembre 2012 da Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Nobel letteratura italiani: quanti sono? Chi sono?

Nobel per la letteratura italiani

Premi Nobel letteratura italiani: Giosuè Carducci, Grazia Deledda, Luigi Pirandello, Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale e Dario Fo

Chi sono le autrici e gli autori italiani che hanno vinto il Premio Nobel per letteratura? Ne sono in tutto sei: cinque uomini (Giosuè Carducci, Luigi Pirandello, Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale e Dario Fo) e una donna (Grazia Deledda).

Tra un premio e l’altro sono trascorsi in media diciotto anni (con un minimo di otto anni tra Deledda e Pirandello e un massimo di venticinque anni tra lo stesso Pirandello e Quasimodo). Statisticamente parlando i tempi sarebbero maturi per un altro Premio Nobel all’Italia: l’ultimo risale al 1997 ed è stato assegnato a Dario Fo.

I sei Nobel letteratura italiani

Vediamo, dunque, i sei Nobel letteratura italiani e le motivazioni che hanno accompagnato l’assegnazione del Premio Nobel ai nostri connazionali:

  • Giosuè Carducci (Valdicastello di Pietrasanta, 27 luglio 1835 – Bologna, 16 febbraio 1907): ha vinto il Nobel per la letteratura nel 1906: “Non solo in riconoscimento dei suoi profondi insegnamenti e ricerche critiche, ma su tutto un tributo all’energia creativa, alla purezza dello stile ed alla forza lirica che caratterizza il suo capolavoro di poetica”.
  • Grazia Deledda (Nuoro, 27 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936): il Nobel per lei arriva nel 1926: “Per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi”.
  • Luigi Pirandello (Girgenti, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936): siamo nel 1934 e Pirandello vince il Nobel per la letteratura: “Per il suo coraggio e l’ingegnosa ripresentazione dell’arte drammatica e teatrale”.
  • Salvatore Quasimodo (Modica, 20 agosto 1901 – Napoli, 14 giugno 1968): vince il prestigioso riconoscimento nel 1959: “Per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi”.
  • Eugenio Montale (Genova, 12 ottobre 1896 – Milano, 12 settembre 1981): nel 1975 il Nobel per la letteratura torna in Italia e va a Montale: “Per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni”.
  • Dario Fo (Sangiano, 24 marzo 1926): Fo vince il Nobel per la letteratura nel 1997 con la seguente motivazione: “Che seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.

Foto | WikiMedia Commons


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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