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pubblicato domenica, 30 settembre 2012 da Roberto Russo in Recensioni
 
 

Tutta colpa della maestra è il miglior sito letterario in Italia


A Riva del Garda (Tn) si è tenuta ieri, 29 settembre 2012, la cerimonia di premiazione della settima edizione dei Macchianera Italian Awards, ovvero i migliori siti e blog scelti e votati dagli utenti della rete.

Il premio è diviso in varie categorie, tra cui figura anche quella per il miglior sito letterario. A vincere il premio è stato il blog Tutta colpa della maestra, un blog veramente originale che, giocando sul rapporto maestra/alunni, produce testi di indubbia qualità. Abbiamo contattato la redazione del blog e abbiamo rivolto loro alcune domande. 

Facciamo i complimenti all’intero staff di Tutta colpa della maestra e vi riportiamo la nostra chiacchieratina.

Avete vinto il Macchianera Italian Awards 2012 come miglior blog letterario italiano: potreste riassumerci in una frase le vostre emozioni?
Nessuna emozione: alcuni di noi erano svenuti, altri in fibrillazione tra Facebook, Skype, sms e telefonate gridate, chi a brindare con Berlucchi e chi con acqua di rubinetto.

Secondo voi, qual è l’elemento vincente del vostro blog che vi ha portati alla vittoria?
Tante voci diverse che si confrontano sulla scrittura, una varietà di offerta nei post e quell’aria un po’ scanzonata di chi non si prende sul serio anche quando affronta temi non proprio leggeri.

Come nasce il blog Tutta colpa la maestra?
Un giorno un paio di ex-blogger lamentano che su Facebook non puoi scrivere più di due righe. Bene, ci siamo detti, riapriamo un blog e scriviamo quel che ci pare nell’ambito di una cartella. Ecchissenefrega se gli addicted di Facebook penseranno che siamo fratelli minori di Tolstoj.

Chi è la maestra? E chi sono gli alunni e le alunne?
La maestra è quella signora che, da piccoli, a scuola, ci ha messo di fronte al nostro primo approccio con la scrittura: i famosi e famigerati “temi” con le loro fondamentali regole. A quel format infatti si rifà il blog: la nostra maestra a volte assegna dei temi e invita gli alunni a confrontarsi con quelli mentre altre volte lascia campo libero. L’elenco degli alunni invece  si assesta intorno alla ventina, anche se alcuni scrivono più spesso altri meno. Ci sono scrittori che hanno pubblicato ormai diversi libri, altri che vengono dalla scuole di scrittura, altri ancora che dopo una vita da lettori sono passati dall’altra parte dell’inchiostro. Facciamo l’appello? Anna Wood, Roberta Lepri, Gianluca Meis, Giorgio D’Amato, Federico Orlando, Vito Bartucca, Valeria Balistreri, Manuela Barban, Clotilde Alizzi, Roberto Testa, Barbara Goria, Irene Dorigotti, Agnese Casalegno, Antonella Tarantino, Mauro Melon, Bea Ary, Lucia La Gatta, Nino Fricano, Lucia Giorgi, Maria Giallombardo, Caterina Bonfiglio, Ella Bix, Vale Di Francia e Antonio Siddiolo. E poi Dario Ferrante, terribile alunno che non scrive ma suona durante tutti i nostri reading perché Tutta colpa della maestra non è solo blog ma anche una carovana che gira per librerie e altri posti leggendo i post con supporto di musica e immagini.

Secondo boi, quale può essere l’apporto che i blog letterari possono dare alla “cultura” in Italia?
I blog letterari, non quelli di critica di opere altrui ma quelli che pubblicano testi veri e propri, spesso sono guardati con superficialità e sentore di improvvisazione: c’è sempre il timore del dilettantismo. Molti invece offrono dei lavori con una selezione e della ricerca portando all’attenzione di chi li segue qualcosa che vale la pena leggere, commentare, condividere anche criticare volendo, sempre in un’ottica di miglioramento e offrendo così a chi scrive anche un feedback quasi in tempo reale su ciò che ha scritto. Spazi come il nostro sono piccole isole di crescita, di libertà, di sperimentazione, di confronto; evitiamo post da svenamento e favoriamo le riscritture perché agire sul significato è fondamentale, curare il significante di più. Il nostro spazio è un luogo di gran divertimento, siamo sparsi in tutta Italia, ci siamo visti tutti all’ultimo Salone del libro di Torino e abbiamo letto e raccolto idee: noi ci divertiamo, chi ci legge pure – la grande prosa è leggera, anche quando tratta argomenti forti e drammatici: noi cerchiamo la leggerezza.

Tutta colpa della maestra è il miglior sito letterario in Italia




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.