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pubblicato lunedì, 1 ottobre 2012 da Susanna Trossero in Premi letterari
 
 

Premi Nobel: chi era Alfred Nobel?


A proposito di premi Nobel oggi vogliamo tornare ancor più indietro nel tempo e raccontarvi proprio la storia dell’inventore, poiché siamo certi che possa essere di grande insegnamento.

Alfred Bernhard Nobel nacque a Stoccolma nel 1833 e fin da ragazzo respirò “aria di invenzioni” poiché suo padre si dedicava a studi ed esperimenti purtroppo non sempre andati a buon fine: lavorando sugli effetti della nitroglicerina, scoperta da Ascanio Sobreo, rimase paralizzato. Fu Alfred, dopo lo sfortunato incidente e oramai divenuto ingegnere chimico, a proseguire questi studi ma non si fermò alla nitroglicerina (che non poteva essere trasportata poiché esplodeva al minimo urto); lavorando su una particolare pasta da quest’ultima prodotta, inventò la dinamite, un esplosivo che poteva essere trasportato senza grandi rischi.

Proseguì con l’invenzione di altri potenti esplosivi come la gelatina e la balistite, ma sue intenzioni erano buone, poiché con le sue scoperte immaginava di facilitare e alleggerire il lavoro dei minatori, di chi si occupava di scavare gallerie o rimuovere frane, di tutti coloro che lavoravano nelle cave. Divenne ricco grazie alle sue ricerche, ma cominciò a soffrire di crisi depressive e sensi di colpa, poiché mai avrebbe immaginato che il frutto della sua passione e del suo lavoro potesse dare man forte alle industrie belliche e divenire strumento di morte nelle guerre.

Il fortunato incontro con la baronessa Bertha Von Suttner gli aprì la mente verso ciò che per lui era un modo per lavar via dai proventi delle sue scoperte, tutto ciò che di sbagliato ne era scaturito. La baronessa era la fondatrice della Società per gli Amici della Pace, un’associazione che si occupava – con lei in testa e attraverso congressi o pubblicazioni e incontri – di portare tra i popoli un pensiero di pace, contro la guerra e le armi.

Lui fu colpito enormemente da tutto ciò, e comprese che vi era un modo perché il suo nome non fosse per sempre associato alla bruttura della guerra, ma ricordato per ragioni ben più giuste e nobili.

Fu così che, nel 1896, alla sua morte, il testamento ne rivelò le intenzioni: Alfred Nobel destinò la sua grande fortuna al finanziamento di cinque premi, allo scopo di ricompensare coloro che – grazie alle scoperte o al loro operato – si distinguessero lasciando un segno importante per l’umanità. Nello specifico, tre premi per le più grandi scoperte scientifiche (fisica, chimica, medicina), uno per la letteratura (ovvero per un’opera in grado di dare qualcosa di grande alla cultura mondiale) e il quinto premio da destinarsi a un personaggio o a un’organizzazione che emerga fra le tante adoperandosi concretamente in favore della pace nel mondo e la fraternità dei popoli.

Una grande mente, una grande nobiltà d’animo: ecco le ragioni per le quali Alfred Nobel sempre sarà ricordato.

Foto | Gösta Florman (1831–1900) / The Royal Library [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.