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pubblicato sabato, 3 novembre 2012 da Chiara Perseghin in Recensioni
 
 

Un pomeriggio con Paul Klee, Balla, De Chirico, Fontana, Van Gogh e tanti altri


Giornata di festa, ma non molto indicata per una passeggiata pomeridiana. Alto rischio di incappare in un violento temporale d’inizio novembre. E allora che si fa? Una visita al museo può essere un’ottima idea.

La cosa bella di Roma è che trovi sempre una mostra interessante da andare a vedere, anzi, il più delle volte è difficile scegliere quale, tanto sono belle e interessanti. Oggi la preferenza è andata alla mostra su Paul Klee e l’Italia che si tiene alla galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea.

In realtà, una volta entrata quasi mi sono dimenticata di Paul Klee. Sì, perché la Galleria ospita in modo permanente opere dei più importanti artisti dell’Ottocento e Novecento. Grosso spazio è riservato agli artisti futuristi con molte opere di Giacomo Balla. Sono presenti un’opera di Fortunato Depero, molti quadri di de Chirico, Le tre età di Gustav Klimt, un van Gogh, Lucio Fontana, varie opere di Marcel Duchamp e tanti altri che ora neanche riesco a ricordare.

La cosa che più sorprende è che ci si trova davanti a opere che tutti noi abbiamo visto centinaia di volte, nei libri, nelle riviste, nelle riproduzioni o nei poster, che dunque ci sono molto familiari… a prima vista, salvo poi fermarti davanti a un van Gogh ammirata a pensare «Questo è veramente l’originale! È proprio la tela che ha toccato e dipinto Van Gogh!»

Screenshot dal sito della Galleria nazionale d'arte moderna e contemporaneaI quadri futuristi li abbiamo visti riprodotti tantissime volte, ma trovarsi di fronte agli originali… Beh, a costo di sembrare esagerata, ti lascia senza fiato. E che dire di Fontana, l’artista diventato famoso per i suoi tagli inferti alla tela? Sconvolgente.

Potrei andare avanti all’infinito, citando opere e artisti, ma… non vi siete accorti che non ho parlato dell’artista per il quale avevo in origine scelto la mostra alla Galleria? Già… Chi era? Ah sì… Paul Klee. No, non vi suoni come un atteggiamento irriguardoso nei confronti di un grande artista, ma questo è quello che mi è successo.

Dopo un paio d’ore trascorse nelle sale della Galleria di arte moderna, stordita dalla maestosità, dai colori, dalle forme delle opere di così tanti artisti, alla fine mi ero dimenticata che in realtà ero andata a vedere la mostra su Paul Klee.

Non potevo mica andarmene senza averla vista! Si tratta di opere realizzate da Klee nel periodo in cui l’artista soggiornò in Italia.

Posso essere sincera? Non mi ha particolarmente emozionata. Forse perché si trattava di opere giovanili, del primo Klee, non so. Comunque mi ha un po’ delusa. Per fortuna c’era tutto il resto. Che non è poco, anzi.

Foto | Mit der Gaslampe / Con la lampada a gas 1915, 73. Acquerello su carta su cartone 12×19 cm.  Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, inv. 4539. 1949, acquisto dal pittore Max Peiffer Watenpuhl (dal sito Electa) – Screenshot dal sito della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea




Chiara Perseghin

 

Chiara Perseghin, nata a Padova, vive e lavora a Roma ormai da molti anni. L’amore per la lettura l’ha portata qualche anno fa ad aprire un blog letterario e ora si ritrova a scrivere su vari siti e riviste che parlano di libri. È autrice di diversi racconti pubblicati su antologie collettive. Addetta stampa di alcune case editrici, lavora in Rai da molti anni.