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pubblicato martedì, 13 novembre 2012 da Graphe.it in Mondolibri
 
 

Scomparso, di Joseph Hansen


[Un uomo deve] muoversi. I cani devono muoversi». Lanciò di nuovo il bastone. Fendette l’aria con un sibilo. Il cane gli si precipitò dietro. Il vecchio si voltò sorridendo come un bambino, un bambino malato. «Al diavolo, Carmelita, non mi sono mai sentito così bene da…». Si accorse di Dave. Il sorriso gli era rimasto appeso alla faccia come un’insegna su un vecchio granaio. «Salve?». Era una domanda.

Dave gli disse chi era e che cosa voleva.

Lo sguardo di Loomis si fece piatto come una prateria. «Si levi dai piedi» disse. «Idiota. Vada a casa e dica ai suoi capi che mio genero è morto».

«Se è morto davvero…» disse Dave «… dov’è il corpo?».

La bocca di cuoio di Loomis si aprì senza emettere suono. La chiuse con un tintinnio di denti finti e gli tese la mano riluttante. Era ossuto e nervoso, molto alto, un manico d’aratro. Uno dei cani gli riportò il bastone. Aveva la punta di gomma marrone. Il vecchio lo prese, vi si appoggiò e si diresse verso casa, un brutto edificio in stile ispanico che si stagliava con un biancore feroce nella luce del sole. La fredda stanza nuda che Loomis chiamava studio aveva un solo ornamento appeso alla parete: un fucile da caccia poggiato su una rastrelliera. Si mise di fronte a un’anonima scrivania di metallo verde, su una sedia ergonomica che scricchiolava. Indicò una sedia dallo schienale rigido, metallica anch’essa. Dave si accomodò.

«D’accordo» disse Loomis. «Avrebbero dovuto trovare il corpo in quel torrente. Non c’è. Ma non può essere scappato. Non ha senso».

«E che cos’è che ha senso?».

Le spalle ossute di Loomis si muovevano sotto il maglione abbottonato fino al collo, che diceva la cosa principale che c’era da sapere sul suo conto, ovvero che era un uomo anziano e malato. «Forse lo ha ammazzato Lloyd Chalmers».

Dave aggrottò la fronte. «Parla sul serio?».

***

Il libro (dal sito della casa editrice): Dopo la scoperta di una macchina finita sotto a un ponte, la polizia dichiara la morte per incidente del suo proprietario, il famoso speaker radiofonico e musicista Fox Olsen, nonostante il corpo non sia stato ritrovato. Giunto sul posto per conto di una società di assicurazioni, l’investigatore Dave Brandstetter inizia a raccogliere prove evidenti che conducono in altre direzioni e sollevano numerosi interrogativi. Per esempio, cosa si nasconde dietro l’amicizia apparentemente innocente che lega la moglie della vittima al manager dell’uomo? E come mai un suo vecchio amico ha deciso di farsi rivedere proprio adesso dopo vent’anni? Queste sono solo alcune delle domande a cui dovrà trovare risposta Brandstetter, in una intricatissima faccenda che affonda le sue radici nel passato. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1970, Scomparso è il primo episodio della serie di culto incentrata su un detective privato dichiaratamente gay, che riunisce in sé le caratteristiche dell’hard boiled miscelate con elementi psicologici e caratteriali complessi che rendono il protagonista lontano dallo stereotipo dell’investigatore dal cazzotto facile, sempre circondato da belle pupe e bottiglie vuote di whiskey. Veterano della guerra di Corea, Brandstetter è virile ma educato e di sani principi, compassionevole ma volitivo, comunque capace di usare la violenza, se necessario nella Los Angeles degli anni Settanta e Ottanta. La scrittura misuratissima ed elegante di Hansen evoca atmosfere che ricordano Chandler e Ross Macdonald; i dialoghi impeccabili, la perfetta caratterizzazione dei personaggi e l’uso sapiente degli elementi classici del “whodunit” hanno decretato nel tempo il successo mondiale dell’autore e del suo indimenticabile personaggio.

Joseph Hansen
Scomparso. Dave Brandstetter mysteries
Elliot, 2012
ISBN 9788861922471
pp. 192, euro 14,00


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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)








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