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pubblicato domenica, 18 novembre 2012 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Il vento autunnale porta via le preoccupazioni


Si dice che novembre sia uno dei mesi più tristi: il tempo è sempre più piovoso, il freddo arriva intenso e l’autunno cede il passo all’inverno. C’è però chi riesce a vedere oltre gli agenti atmosferici e a cogliere la bellezza che c’è anche nel grigiore del tempo: sono i poeti e, tra questi, Tagore che in un pomeriggio d’autunno lascia andare al monologo del vento ogni preoccupazione. La brezza diventa, così, uno sguardo che invita, un’armonia d’amore.

Bisognerebbe leggere più poesie e lasciarsi trasportare dalla bellezza delle parole che diventeranno, ne siamo certi, un balsamo per curare le nostre ferite.

Quando luce e ombra
tessevano trame nella radura del bosco,
in un pomeriggio d’autunno,
sulla verde erba che tremava
il monologo del vento
suonava nel mio flauto.
Ogni pena, ogni preoccupazione
furono spazzate via…
Oggi io sento
il fremito del vetro colorato,
il sospirare della brezza,
lo sguardo che invita,
l’armonia che nell’amore fiorisce.

Foto | Arizona Parrot




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)