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pubblicato lunedì, 3 dicembre 2012 da Roby in Mondolibri
 
 

A Roma tutto è pronto per l’appuntamento con “Più libri, più liberi”


“Il libro è vivo e lotta insieme a noi”! State tranquilli, non sono tornati (ancora) i tempi della contestazione studentesca e della lotta di classe, ma è questo lo spirito battagliero che il settore libraio, e soprattutto quello della piccola e media editoria che anima Più libri, più liberi, ha sposato per l’edizione numero undici della fiera che annualmente – e quest’anno non si smentisce – viene allestita al Palazzo delle Esposizioni nel quartiere romano dell’Eur.

Ed effettivamente c’è di che preoccuparsi, lanciando uno sguardo ai dati, che nel 2012 registrano un nettissimo calo delle vendite che nel terzo trimestre dell’anno – quello tradizionalmente di respiro perché comprende le vacanze in cui, complice il relax, si legge di più – si attestano a -3%, nonostante il successo del best seller sexy Cinquanta sfumature di grigio edito da Mondadori. Se poi si considera il calo del numero di editori rispetto all’anno precedente, pari al 4.5%, il -9.7% dei titoli pubblicati e il -11.7% degli addetti, quello libraio sembra proprio un settore in caduta libera… Ma non qui. Non a Più libri più liberi, che, anzi, quest’anno schiera “la cavalleria”: una partnership con le principali istituzioni locali e un calendario di eventi “collaterali”, ben centoquaranta, che apre alla fiera le porte della città e delle scuole e che ha introdotto il pubblico ai libri dei “piccoli” già da metà del mese scorso, aspettando il fatidico appuntamento del 6-9 dicembre.

Quest’anno ci sono anche due alleati d’eccezione: il circuito Biblioteche di Roma, per la prima volta coinvolto nella kermesse, e il colosso gourmet Eataly, approdato a Roma nel giugno scorso, e presente con autori legati al mondo del cibo e dell’alimentazione.

Anche i nomi in programma non sono niente male: a parte l’inaugurazione con il ministro dello Sviluppo economico Passera (eh sì, il libro non è solo un piacere culturale…) e la lectio magistralis del filosofo Massimo Cacciari sul ruolo del libro nell’età dell’immagine (e della rete, aggiungeremmo noi…), troviamo Gunther Wallraff, Christos Ikonomou, Laurence Cossé, Andrea Camilleri, Massimo Carlotto e Marco Malvaldi, tanto per citarne alcuni, tutti uniti nella difesa della diversità del libro dei ‘piccoli’ contro l’avanzamento delle nuove tecnologie e contro le politiche di sconto possibili alle grandi catene, e fermi verso l’obiettivo più ambizioso: schiodare da quel maledetto 7% il nucleo dei lettori forti del Paese. Ci riusciranno? Chissà!

Ma intanto la fiera, nei suoi quattro giorni, ogni anno raccoglie oltre cinquantamila visitatori, ricevendo però, come contributo economico pubblico per l’organizzazione, solo cinquecentomila euro… i conti pro capite li lascio a voi… E visto che siamo in tema di numeri, ecco tutti quelli che ci interessano sull’undicesima edizione di “Più libri, più liberi”: quattrocento espositori, sessantamila titoli e duecento ottanta appuntamenti (tra cui segnaliamo le mostre dedicate a due grandissimi: Emilio Salgari ed Elsa Morante). Peccato dall’estero arrivino solo in sette: tre case editrici dalla Svizzera, una dalla Germania e addirittura due dal Vaticano e una da San Marino.

 




Roby