0
pubblicato martedì, 4 dicembre 2012 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

I dieci migliori libri del 2012, secondo il New York Times


Alla fine dell’anno è abitudine (buona o cattiva non so) fare una lista dei migliori libri pubblicati nel corso dell’anno. Tra i tanti elenchi è molto preso in considerazione quello del New York Times che prende in esame i dieci migliori libri pubblicati negli Stati Uniti d’America nel corso dell’anno.

Non è l’unica lista che il New York Times dedica ai libri: c’è l’altra, famosissima, che riguarda i cento libri notevoli dell’anno divisa in due sezioni: fiction e poesia la prima, non-fiction la seconda. Qui il New York Times allarga lo sguardo anche fuori dei confini americani.

Torniamo, comunque, all’elenco dei dieci migliori libri del 2012 secondo il New York Times.

Per la narrativa i titoli sono:

  1. Hilary Mantel, Bring Up the Bodies;
  2. Chris Ware, Building Stories (un fumetto considerato molto innovativo);
  3. Dave Eggers, A Hologram for the King (molto apprezzato da noi per L’opera struggente di un formidabile genio nonché fondatore e diretto di McSweeney’s, rivista letteraria ritenuta il fenomeno più rivoluzionario della scena letteraria americana degli ultimi anni, il cui “meglio di” è pubblicato in Italia da Minimum Fax);
  4. Zadie Smith, ZW (ricordate il suo Denti Bianchi?);
  5. Kevin Powers, The Yellow Birds

Per la saggistica i titoli sono i seguenti:

  1. Katherine Boo, Behind the Beautiful Forevers. Life, Death, and Hope in a Mumbai Undercity;
  2. Andrew Solomon, Far From the Tree. Parents, Children, and the Search for Identity (un’interessante ricerca sulle famiglie che crescono figli ritenuti diversi dalla società: disabili, prodigi, transessuali o nati da uno stupro);
  3. Robert A. Caro, The Passage of Power. The Years of Lyndon Johnson (è stato il trentaseiesimo Presidente degli Stati Uniti, dal 22 novembre 1963 al 20 gennaio 1969);
  4. David Nasaw, The Patriarch. The Remarkable Life and Turbulent Times of Joseph P. Kennedy (una biografia sul padre di John Kennedy);
  5. Jim Holt, Why does the World Exist? An Existential Detective Story.

Gli intenti di questa classifica sono ben chiari (i dieci migliori libri pubblicati negli USA nel corso dell’anno), però è un po’ troppo americanocentrica.

Foto | » Zitona «




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.