0
Posted domenica, 16 dicembre 2012 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Una poesia di Natale di David Maria Turoldo

Una poesia di Natale di David Maria Turoldo

A Moneglia (Genova) David Maria Turoldo ambienta una sua poesia di Natale

Il Natale si avvicina sempre più e, volenti o nolenti, lo si sente: in giro per le strade, nei negozi, alla televisione… tutto parla del Natale. Sarebbe meglio dire di “un” natale, perché siamo sempre più avvolti in una spirale di “cose da fare”, “regali da fare”, “piatti da preparare” che la magia del Natale non c’è (c’è mai stata?) e Natale diventa un giorno come gli altri, se non più faticoso.

David Maria Turoldo (1916-1992) in una poesia dal titolo Natale 1988 mette l’accento su alcuni aspetti del Natale che forse val la pena riscoprire: la semplicità della vita (Moneglia, in provincia di Genova, uno dei borghi più belli d’Italia, conta meno di tremila abitanti ed è lontano dalla frenesia delle città), l’amicizia, il suono delle campane che culla i ricordi. E poi l’attesa del Natale, il giorno della vigilia. Perché se fosse sempre la vigilia, forse la festa sarebbe più bella…

Natale 1988

Campane a Moneglia
dolce paese di Liguria
in mezzo a oliveti sul mare,
e la casa ancora più dolce
dell’amico:

campane
suonano a festa
a vigilia del grande Atteso
(verrà? come e dove verrà?)

Natura
già si disponde all’Evento:

campane, fosse almeno
sempre vigilia…

Foto | Fiore (Opera propria) [CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons




Graphe.it

 
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)