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pubblicato mercoledì, 19 dicembre 2012 da Mariantonietta Barbara in Mondolibri
 
 

Biblioterapia, funziona davvero?

Biblioterapia
Biblioterapia

Come funziona la biblioterapia? In modo piuttosto semplice: leggendo un romanzo il cui protagonista ci somiglia, riusciamo a “leggere” chiaramente e in modo distaccato i nostri problemi e le nostre ansie. A volte la biblioterapia fa parte di un percorso terapeutico classico. A volte consente di distanziare tra di loro le sedute. Ancora, può finire con il sostituirle. D’altronde non è una pratica recente, ma nota da secoli.

Niente di nuovo sotto il sole in realtà. Chi ha a che fare con dei bambini sa benissimo quanto sia più facile aiutarli con le loro paure o con gli step della crescita facendo loro leggere di orsetti, lupacchiotti, gattini alle prese con i loro problemi. I piccoli, infatti, non sono ancora in grado di ragionare lucidamente su se stessi. Difficoltà che spesso incontriamo anche noi grandi.

La biblioterapia, però, ha anche un secondo effetto, specialmente in chi soffre di attacchi di ansia/panico come me. Sostituendo la lettura di un libro alle immagini rapide e luminose della televisione, ci si calma nel giro di poco tempo. Quando sono sotto pressione, ricordo a me stessa che ho bisogno di un luogo e di un tempo che siano distanti, anche se simili alla mia realtà, di storie in grado di tranquillizzarmi o di entusiasmarmi.

Certo, una terapia vera e propria guidata dai libri ha bisogno di uno specialista. Tuttavia, se siamo lettori abituali sappiamo anche quali sono le letture in grado di calmarci e farci stare meglio. Le mie? Ne cito due veramente molto distanti l’una dall’altra: La saga di Earthsea di Ursula Le Guin e La passione di Artemisia di Susan Vreeland.

Ho però ottenuto grandi risultati con i classici della letteratura per adulti, come Anna Karenina e Madame Bovary, e per ragazzi, come Harry Potter e Le cronache di Narnia. Per non parlare poi di Adriana Zarri e del suo Un eremo non è un guscio di lumaca.

Forse per questo il mio comodino è sempre pieno di libri di diverso genere o di saghe corpose (la cui lettura è resa più agevole dal mio preziosissimo Kindle): ad ogni malessere corrisponde un libro in grado di curarlo. Per i miei problemi più seri, quelli che richiedono tempo e costanza, c’è naturalmente lo psicologo, ma sarò sempre grata agli scrittori che dalle loro pagine mi tendono una mano per condurmi verso una me stessa dimenticata nelle temporanee tempeste della vita (a proposito, anche Conrad è un vero toccasana).

Foto | schani via photopin cc




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.