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pubblicato sabato, 22 dicembre 2012 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Il vetro, una poesia per l’inverno

Il vetro, poesia di Alex Susanna

Una poesia per l’inverno: Il vetro, di Alex Susanna

La fine del mondo non è arrivata, con buona pace dei Maya. L’inverno, invece, sì: il solstizio d’inverno ci ha introdotti in queste ore alla nuova stagione. Arriva sempre puntuale, l’inverno, e porta con sé l’odore del Natale, delle feste, di piatti caldi, della vita in famiglia.

Le notti d’inverno sono belle, ma terribili. Belle soprattutto se si ha la fortuna di stare in una casa calda, al coperto, magari in compagnia. Ma terribili perché piove, tira vento, gela impietosamente e a volte si ha l’impressione che tutto questo freddo riesca a entrarci dentro, a insinuarsi nei rapporti interpersonali. Quasi diventiamo freddi come il vetro delle finestre che ci separa dai rigori esterni, ma è gelido, in inverno.

Queste riflessioni sono ben sviluppate nella poesia Il vetro di Alex Susanna, poeta, critico letterario e traduttore di Barcellona.

Il vetro

Che lunghe, le notti d’inverno,
in certe luoghi belle ma terribili,
che ci hanno accolto con apparente dolcezza:
piove, e tira vento, e gela impietosamente,
e spesso mi sveglio, turbato, in piena notte,
e mi conforta sentire il respiro del tuo corpo giovane
che dorme, indifeso, accanto a me,
ma di colpo mi prende la paura
quando passo la mano sui tuoi fianchi
e ti sento fredda e ghiacciata
come il vetro che ci separa dall’esterno:
mi accorgo, allora,
che non sei tu la mia donna
né questa la mia città,
ma mi spaventa soprattutto la possibilità
che questo nemmeno sia il mio tempo
– la paura di trovarsi esposto alle intemperie –
e non posso che svegliarti, agitato,
affinché tu mi sostenga ancora, nel nostro presente,
tuttora giovane e così fragile.

Foto | Bridget H


Graphe.it

 
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)








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