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pubblicato martedì, 1 gennaio 2013 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Una calendula come dono di Capodanno, poesia di Guillaume Dufay

Una calendula come dono di Capodanno, poesia di Guillaume Dufay

Una calendula come dono di Capodanno, poesia di Guillaume Dufay

Felice anno nuovo, amiche e amici di GraphoMania! Un nuovo anno è giunto, a dispetto di quanti profetizzavano la fine del mondo: e con oggi sono passati tredici anni dal Duemila quando si pensava che tutto finisse. Ricordate? Siamo qui, invece, ancora una volta a gioire per un nuovo anno che arriva e per rammentare le cose belle e meno belle che sono accadute nel corso dell’anno appena conclusosi.

Vi auguriamo, quindi, un sereno anno nuovo e lo facciamo con le parole di Guillaume Dufay (circa 1400-1474), poeta franco fiammingo, che fu musicista alla corte dei Malatesta a Rimini, alla corte del papa e dei Savoia. Tra le sue chansons troviamo quella dedicata agli innamorati nel giorno di Capodanno: il dono di una calendula, fiore dalle molteplici proprietà curative, è il suo omaggio a quanti amano e non sono ricambiati. Ma dalle pene di amore si guarisce e la vita continua!

Dò a tutti gli innamorati
che quest’anno amano non ricambiati
una calendula come dono di Capodanno
per guarirne i cuori dolenti.

Stan peggio del contadino che spiani i campo col rullo
o del carrettiere che esca di strada.
Dò a tutti gli innamorati
una calendula come dono di Capodanno.

Dai vincoli abbondanti di Pericolo,
da Tristezza e da Gelosia
guariranno, non ne dubito;
è ben giusto, mi aiuti Iddio.

Dò a tutti gli innamorati
che quest’anno amano non ricambiati
una calendula come dono di Capodanno
per guarirne i cuori dolenti.

Foto | Audrey




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)