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pubblicato giovedì, 10 gennaio 2013 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Leggere nei parchi. Il bookcrossing nel Parco Uditore di Palermo


Leggere nei parchi è una modalità sempre più diffusa. E va di pari passo sempre più diffondendosi il bookcrossing nei parchi: ci si rilassa anche con un bel libro che ci capita fortuitamente tra le mani. Vi abbiamo segnalato l’iniziativa del comune di Siviglia, in Spagna, che libererà nei parchi cittadini circa cinquemila titoli. Un nostro lettore ci ha fatto conoscere un’esperienza simile che avviene in Italia: il bookcrossing nel Parco Uditore di Palermo.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Federica Cusimano, addetta stampa dell’Associazione Parco Uditore U’Parco, in merito a quest’iniziativa.

Il Parco Uditore di Palermo nasce per valorizzare una zona abbandonata della città. Come si inserisce in tale contesto il bookcrossing?
Il 15 ottobre scorso, è stata inaugurata a Palermo una nuova area verde, il Parco Uditore, all’interno del quale, grazie ai tanti volontari attivi dell’Associazione Parco Uditore U’Parco (un’organizzazione apartitica e senza fini di lucro che nasce con l’obiettivo di favorire processi di cambiamento nella città di Palermo e della Sicilia, volti a migliorare la qualità della vita ed il miglioramento delle città e dei tessuti urbani e sociali), si stanno avviando una serie di attività, tra le quali figura il bookcrossing. Noi riteniamo che rilasciare un libro sia come l’inizio di un’avventura per i proprietari dei libri, per i testi stessi e per i loro nuovi lettori.

Bookcrossing al Parco Uditore di PalermoCome è nata l’idea? Perché, tra le varie iniziative, si è scelta anche quello di promuovere la lettura?
L’idea è quella di legare la passione per la lettura e per i libri all’amore per la natura e rilasciare libri nell’ambiente naturale compreso quello urbano, o “into the wild”, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altre persone.

Come funziona praticamente il bookcrossing?
Il meccanismo del bookcrossing ruota intorno all’esistenza di un sito web attraverso il quale è possibile dotare i volumi di un codice identificativo unico (BCID – Bookcrossing ID) che permetterà di seguire i loro spostamenti a livello mondiale, sempre che venga utilizzato il sito web ad ogni passaggio. Se qualcuno decide di rilasciare un libro attraverso BookCrossing, questo deve essere registrato per ottenere un BCID, ovvero il codice identificativo di cui sopra, in modo da potere seguire il volume durante i suoi spostamenti. Chi trova il libro è invitato, mediante etichette allegate a quest’ultimo, a segnalare il ritrovamento sul sito e a rilasciarlo a sua volta, per dare la sua stessa opportunità ad altre persone. Pur essendo consigliabile leggere un libro ritrovato, quest’azione non è obbligatoria: essenziale è dare la possibilità al libro di incontrare nuovi lettori, e in questo senso vige la massima libertà. Il saltare la segnalazione, ad esempio perché non si ha accesso alla rete, non implica comunque che il libro non possa ripartire per il suo viaggio.

Si legge nel Parco Uditore (Palermo)E tutto questo come avviene all’interno del Parco Uditore?
All’interno del parco tale meccanismo è stato rielaborato: abbiamo stampato delle etichette con il logo dell’associazione che vengono applicate all’interno di ogni libro. I testi possono essere letti all’interno del parco, portati a casa per un periodo di circa tre settimane oppure scambiati con altri testi che vengono portati dai lettori stessi (una forma di baratto).

Che risposta avete avuto dalla cittadinanza?
L’iniziativa avviata all’interno del nuovo parco urbano è stata fortemente apprezzata dai suoi fruitori e si spera che, attraverso le donazioni di testi da parte dei visitatori, si possa costruire una vera e propria biblioteca per tutti, sia grandi che piccoli. Tutti coloro che vogliono donare dei libri possono recarsi ogni domenica presso il gazebo dell’associazione situato all’interno del parco.

A Cicerone è attribuita la seguente frase: “Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima”. Visto che le iniziative di lettura nei parchi si stanno sviluppando in diverse città (voi a Palermo, ma anche Siviglia, per esempio), ritiene che si possa applicare anche dei parchi urbani?
Anche un’area verde ha bisogno di essere plasmata dalla lettura e siamo convinti che l’interazione tra gli individui si possa avviare anche attraverso i libri, con scambi di opinioni e di testi tra i fruitori del parco.

Noi la troviamo una bellisisma iniziativa questa del bookcrossing nel Parco Uditore di Palermo e speriamo che venga imitata anche in altri parchi dello Stivale. Se sapete di altre iniziative simili, fatecele conoscere, per cortesia, e noi provvederemo a dare loro pubblicità. Perché è sempre bene dare risalto al mestiere di leggere.

Il Parco Uditore di Palermo








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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.