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Posted mercoledì, 23 gennaio 2013 by Anna Fogarolo in Mondolibri
 
 

Libri per il Giorno della memoria, per non dimenticare

Libri per il Giorno della memoria

Libri per il Giorno della memoria

Il 27 gennaio 2013 è la Giornata della memoria: personalmente un giorno mi va stretto, anche se non ho vissuto in prima persona quei drammatici fatti, l’eco, l’odore, il dolore, che li accompagna si è impossessato della mia pelle. Io non dimentico. Basta una foto, un frammento di muro, una parola per farmi riportare viva nella memoria i racconti di mio nonno, le immagini più drammatiche, le testimonianze, i film. Io non dimentico, perché quel dolore è marchiato nel mio sangue.

Pur ritenendo che la Giornata della memoria sia da celebrare ogni giorno dell’anno, credo che sia corretto in questo momento proporre alcuni libri ai più giovani e ai più curiosi.

Libri per il Giorno della memoria

Partendo dai classici, intramontabili, Se questo è un uomo di Primo Levi, è un libro da leggere, rileggere, che ognuno di noi dovrebbe accordare con la sua anima. Attenzione però, non obbligate i giovanissimi ad affrontare questa difficile lettura: nessun libro andrebbe imposto e questa è una di quelle testimonianze forti, dure e travolgenti, capace di bloccare l’amore verso i libri se non si desidera nel profondo acquisire maggiori informazioni in merito. Se da un lato è vero che dovremmo sentirci obbligati a sapere, ricordare e approfondire, è anche vero che i più giovani hanno il diritto di affrontare l’argomento senza imposizioni di tempo. Anche perché la scomoda eredità farà comunque sentire il suo peso.

Altro libro classico Il diario di Anne Frank, impossibile non leggerlo.

L’amico ritrovato, di Fred Uhlman, è uno dei romanzi più famosi e struggenti sul tema, dove razze, classi e utopie si scontrano con l’innocenza dei bambini. Altro titolo certo Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne. Probabilmente lo sguardo dei bambini è l’unico capace di aiutare tutte le generazioni del dopo Seconda Guerra Mondiale  a stare di fronte alle torture dell’Olocausto.

Dilaniante, ma indispensabile per avere uno sguardo critico sulle vicende Sonderkommando Auschwitz, di  Shlomo Venezia.

Se siete alla ricerca di capolavori letterari, quasi sconosciuti, veri e importanti per comprendere la nostra storia, segnalo un libro, scoperto recentemente, che davvero mi ha dato da pensare Nessun “giusto” per Eva. La Shoah a Padova e nel Padovano di Francesco Selmin. Attraverso una ricerca scrupolosa  l’autore riporta le tragiche storie degli internati nel campo di concentramento di Vo’ Vecchio, Villa Contarini Venier, situata ai piedi dei colli Euganei nella provincia di Padova, settantuno in tutto; alla fine della guerra, solo in tre sopravvivono ad Auschwitz.

Ho cercato dei “giusti” anche per l’altra Eva, quella un po’ più grande, che aveva pensieri lievi e profondi e a diciott’anni scrisse che per l’Italia che l’aveva tradita era disposta a sacrificare “tutto il sacrificabile.

Confesso che faccio molta fatica a trovarne qualcuno.

Infine, se desiderate la verità storica e economica, cause e conseguenze, per collegare i fatti di ieri alle guerre di oggi, non mi stancherò mai di suggerire Il secolo breve di Eric J. Hobsbawm.

Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservalo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga. (Primo Levi)

Foto | Michal Osmenda




Anna Fogarolo

 
Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus... Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.