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Posted sabato, 2 febbraio 2013 by Susanna Trossero in
 
 

Sette domande e quattro consigli per diventare lettori dei nostri stessi testi


Donna che legge

Afferma Erica Jong – scrittrice, saggista, poetessa ed educatrice statunitense:

Scrivere è una delle poche professioni rimaste dove ciascuno non può fare a meno di assumersi le proprie responsabilità per il lavoro che svolge.

Proprio in nome di questo, proviamo a trasformarci da scrittori in lettori del nostro stesso testo.

Le pagine scorrono, la storia si srotola, ci appaiono i personaggi, i conflitti, le situazioni: riga dopo riga è giunto il momento – focalizzando dunque l’attenzione sul lettore – di porci alcune fondamentali domande.

Ecco le sette domande da farsi mentre si rilegge il proprio testo:

  1. Riesco davvero a esprimere ciò che vorrei dire?
  2. La mia scelta di vocaboli risulta efficace?
  3. La scelta dei termini e la costruzione delle frasi, sono varie o monotone e ripetitive?
  4. Utilizzo frasi troppo lunghe, che levano il fiato a chi legge?
  5. Occorre spezzare i paragrafi?
  6. Uso un periodare frammentato, cerco affannosamente parole pompose, utilizzo un ritmo a singhiozzo o fastidiosamente sincopato?
  7. Ho uno stile mio o sto cercando di copiare un mio scrittore prediletto?

E adesso qualche piccolo consiglio in più che io stessa oggi vi do in base alla mia esperienza:

  1. ricordate che le frasi più contorte sono da ricercare nei periodi in cui abbiamo faticato molto;
  2. rileggete a voce alta, sarà più semplice scoprire le eventuali magagne;
  3. stampate il testo, riuscirete a individuare molti più errori!;
  4. verificate sempre l’esatta grafia delle parole straniere.



Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.