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pubblicato giovedì, 21 febbraio 2013 da Graphe.it in Mondolibri
 
 

L’altra verità. Diario di una diversa, di Alda Merini

Alda Merini, L'altra verità. Diario di una diversa
Alda Merini, L'altra verità. Diario di una diversa

[Solo una gran] voglia di sigarette per passare il tempo. Ma non avevo un soldo, e non osavo chiederne a quelle là, che mi sembravano tutte immagini di Rina Fort. Solo io avevo conservato un viso dolce, di ragazzina picchiata e offesa. In quella enorme vestaglia, dentro a quella enorme vestaglia sarà pesata sì e no trenta chili.

Un giorno un medico comparve nella nostra sala. Era ben vestito, aveva modi educati, e mi guardò a lungo. Era anche un bell’uomo. Mi domandò chi fossi. Ma non gli risposi.

“Vuoi venire nel mio studio?”, mi disse.

Io annuii e cominciò la cosiddetta “psicoterapia”, fatta con lui e con estremo amore da parte di quell’uomo, che forse fu il mio salvatore. Certo, nei momenti di maggiore angoscia mi rifacevo alla psicoanalisi, e molto mi ha aiutato la simbologia freudiana a dipanare le mie situazioni, i miei fatti inconsci. Ma molto mi aiutò il dottor G. che con la sua terapia della non violenza dava all’ammalato la sensazione di poter essere ancora vivo, o di potere almeno accedere a quella specie di autenticità del vivere cui, di fatto, il malato solitamente aspira.

***

Sinossi (dal sito della casa editrice): Un alternarsi di orrore e solitudine, di incapacità di comprendere e di essere compresi, in una narrazione che nonostante tutto è un inno alla vita e alla forza del “sentire”. Alda Merini ripercorre il suo ricovero decennale in manicomio: il racconto della vita nella clinica psichiatrica, tra elettroshock e autentiche torture, libera lo sguardo della poetessa su questo inferno, come un’onda che alterna la lucidità all’incanto. Un diario senza traccia di sentimentalismo o di facili condanne, in cui emerge lo “sperdimento”, ma anche la sicurezza di sé e delle proprie emozioni in una sorta di innocenza primaria che tutto osserva e trasforma, senza mai disconoscere la malattia, o la fatica del non sentire i ritmi e i bisogni altrui, in una riflessione che si fa poesia, negli interrogativi e nei dubbi che divengono rime a lacerare il torpore, l’abitudine, l’indifferenza e la paura del mondo che c’è “fuori”.

Alda Merini
L’altra verità. Diario di una diversa
prefazione di Giorgio Manganelli
Rizzoli, 2011 (undicesima edizione)
ISBN 978-88-17-01490-8
pp. 160, euro 8,90


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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)








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