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pubblicato mercoledì, 27 febbraio 2013 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Muore Stéphane Hessel, padre degli indignados


Stéphane Hessel è stato, probabilmente, uno degli uomini più influenti degli ultimi anni. O almeno i suoi libri sono riusciti a smuovere le masse come pochi altri. Stéphane Hessel, che passerà alla storia per essere il “padre” ideologico di quei movimenti tipo 15-M (noti anche come movimenti degli indignados) che sono sorti nel mondo negli ultimi due anni, è morto questa notte a casa sua, a Parigi. Aveva novantacinque anni.

Nato a Berlino nel 1917, nella Seconda Guerra Mondiale fece parte della resistenza francese. Dopo la guerra (durante la quale fu fatto prigioniero e chiuso in un campo di sterminio dal quale riuscì a scappare) iniziò la carriera diplomatica e svolse diversi incarichi nell’ambito della politica internazionale. Ha partecipato alla stesura della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nel corso degli anni ha viaggiato in lungo e in largo per il mondo, diventando infine ambasciatore della Francia.

Negli ultimi anni iniziò a ottenere sempre più importanza fuori dell’ambito politico per mezzo dei suoi saggi, tra cui spicca Indignatevi!, pubblicato in Italia da Add, fenomeno letterario e civile tradotto in più di ventisette lingue e venduto in oltre quattro milioni di copie. Stéphane Hessel ha sollevato ammirazione o avversione: è riuscito a plasmare con le parole, e attaverso la sua lunga esperienza, lo spirito di tutta una generazione disincantata nei confronti della situazione socio-politica mondiale. In Indignatevi! scrisse:

Il mio augurio a tutti voi, a ciascuno di voi, è che abbiate un motivo per indignarvi. È fondamentale. Quando qualcosa ci indigna come a me ha indignato il nazismo, allora diventiamo militanti, forti e impegnati. Abbracciamo un’evoluzione storia e il grande corso della storia continua grazie a ciascuno di noi. Ed è un corso orientato verso una maggiore giustizia, una maggiore libertà, ma non la libertà incontrollata della volpe nel pollaio. Questi diritti, promulgati nella Dichiarazione nel 1948, sono universali. Se incontrate qualcuno che non ne beneficia abbiatene pietà, aiutatelo a conquistarli.

In italiano le sue opere sono pubblicate da diversi editori: Add oltre al celebre Indignatevi! ha in catalogo Danza con il secolo (2011); Bompiani ha pubblicato A conti fatti… o quasi (2012); Rizzoli, Dalla parte giusta. Un secolo di passione civile nella testimonianza di un grande protagonista (con Jean-Michel Helvig, 2011). Altri suoi titoli disponibili in italiano sono: Vivete! (Castelvecchi, 2012), Il cammino della speranza (Chiarelettere, 2012), Impegnatevi! (Salani, 2011).

Foto | Marie-Lan Nguyen (Opera propria) [CC-BY-3.0], attraverso Wikimedia Commons




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.