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pubblicato venerdì, 1 marzo 2013 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Qual è il romanzo più lungo del mondo? E il più corto?

Qual è il romanzo più lungo del mondo? E il più corto?

Ci sono alcune domande curiose e simpatiche che riguardano il mondo dei libri e della letteratura. Per esempio: qual è il romanzo più lungo del mondo? È il più corto? E qual è il libro più caro? E quello più venduto?

Domande che hanno una duplice funzione, secondo me: da un lato rispondono ad alcune legittime curiosità, dall’altro possono invogliare alla lettura. Sì, perché a volte per appassionare alla lettura c’è bisogno anche di queste piccole curiosità che mostrano quanto il libro sia qualcosa di vivo.

Vediamo un po’ da vicino alcune curiosità sui libri e sulla letteratura che abbiamo trovato in giro, sia in rete che nella lettura di libri. Se avete ulteriori curiosità, scrivetele nei commenti (lo stesso dicasi per eventuali errori che potrebbero esserci nelle undici curiosità che seguono).

  1. Il romanzo più lungo della storia ha sedicimila pagine e il suo autore, Henry Darger (1892-1973) ha impiegato sette anni per scriverlo. Il titolo è The story of the Vivian girls, in What is known as the Realms of the Unreal, of the Glandeco-Angelinnian War Storm, Caused by the Child Slave Rebellion (anche noto come The Realms of Unreal). Il manoscritto è stato ritrovato dopo la morte dell’autore e l’opera è considerata una delle più interessanti della cosiddetta Outsider art. A dire il vero ci sono almeno altri due titoli che si contendono questo primato: Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust, scritta tra il 1909 e il 1922, pubblicato in sette volumi tra il 1913 e il 1927 e, prima ancora, il romanzo storico Artaméne scritto dai fratelli Madaleine e Georges de Scudèry che conta più di due milioni di parole ed è stato pubblicato in dieci volumi tra il 1649 e il 1653.
  2. Il romanzo più corto non è certo facile da individuare. Scrive Umberto Eco in Dire quasi la stessa cosa: “Lo scrittore guatemalteco Augusto Monterroso ha scritto una volta quello che viene considerato il racconto più breve di tutta la letteratura universale: Cuando despertó, el dinosaurio todavía estaba allí”. Lo possiamo accettare per buono?
  3. Il libro più piccolo del mondo è un’edizione della Bibbia così piccola che le sue trecentomila parole occupano una superficie di silicio di 0,5 millimetri: è impossibile leggerla senza microscopio. È stata realizzata da scienziati israeliani dell’Istituto di Tecnologia di Haifa, utilizzando dei raggi di particelle chiamati ioni di gallio.
  4. Prima dell’invenzione della stampa, molti libri non avevano divisione tra i capitoli e, spesso, nemmeno tra i paragrafi o le parole stesse. Anche la Bibbia era tutta di seguito e non era divisa in versetti: il primo che ha iniziato a dividerla in capitoli è stato Lanfranco (circa 1005-1089), teologo, filosofo, vescovo e consigliere di Guglielmo il Conquistatore. L’attuale divisione della bibbia è dovuta a Stephen Langton (1150-1228), professore alla Sorbona, nonché arcivescovo di Canterbury e cardinale. Inoltre, nel 1555 l’editore e grammatico francese Robert Estienne introdusse i versetti nel testo del Nuovo Testamento, però a margine. Dieci anni dopo Teodoro di Beza – teologo francese, successore a Ginevra di Giovanni Calvino come capo del movimento protestante – portò i versetti all’interno del testo. Nel 1592 papa Clemente VIII accettò tale sistema anche per la chiesa cattolica.
  5. Il libro più caro del mondo costa centocinquantatré milioni di euro e ha in tutto tredici pagine. Il suo autore, Tomas Alexander Hartmann, afferma che il prezzo è così alto perché lui risponde alle tre domande più importanti di tutta l’umanità – Da dove veniamo? Dove andiamo? Qual è il nostro scopo? – in meno di trecento frasi. Al di là del prezzo esorbitante, il libro si presenta in maniera molto semplice, eccezion fatta per la copertina che è in oro massiccio. Chi lo acquisterà avrà anche tutti i diritti sul libro.
  6. Il libro, però, che è stato pagato di più (fino a ora) è una rara prima edizione del libro illustrato The Birds of America di John James Audubon (1785-1851). L’ornitologo e illustratore statunitense di origine francese ha realizzato quattrocentotrentacinque illustrazioni di volatili americani che fanno della sua opera un unicum. A dicembre 2010 a Londra una copia di quel libro è stata venduta per 7,3 milioni di sterline. Il libro è stato pubblicato tra il 1827 e il 1838. L’autore insistette perché il libro venisse stampato in un formato molto grande perché lui voleva disegnare gli uccelli a dimensione reale: per stampare The Birds of America vennero usati i fogli più grandi disponibili all’epoca.
  7. Secondo Forbes Racconto di due città di Charles Dickens, con oltre duecento milioni di copie vendute, è il romanzo più venduto di sempre.
  8. Yellow Kid – bimbo con i denti sporgenti, goffo e con addosso una camicia da notte gialla lunga fino ai piedi – pubblicato nel 1895, può essere considerato il primo fumetto moderno.
  9. Nel 1898, Morgan Robertson scrisse Futility, un romanzo che descriveva l’affondamento di un piroscafo chiamato Titan nel suo viaggio inaugurale da Londra a New Yoork. Quattordici anni dopo il racconto divenne realtà con il Titanic.
  10. Tutti lo conosciamo come Mein Kampf, ma Adolf Hitler aveva scelto come titolo per la sua opera Quattro anni e mezzo di lotta contro menzogna, stupidità e codardia. Fu il suo editore, Max Amann, a optare per il più breve Mein Kampf.
  11. Frank Baum, l’autore de Il meraviglioso mago di Oz, per dare il nome al regno di cui racconta nel romanzo si ispirò a un cassetto di un classificatore la cui etichetta alfabetica indicava O-Z.

Foto | Alan Cleaver




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.