Un articolo a caso


Volevo uccidere Gianni Morandi, di Igor Nogarotto. L’umanità dietro le quinte

 

 
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In sintesi

Volevo uccidere Gianni Morandi, singolare e esplosivo romanzo di Igor Nogarotto, potrebbe trarre in inganno: l’autore non odia Gianni Morandi, è bene sottolinearlo per rassicurare i fan, anzi, lo ammira profondamente, ma da onesto cantautore qual è confronta la sua conturbata carriera con quella del mito Gianni. Il resto è pacato realismo. Igor Nogarotto organizza […]

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pubblicatogiovedì, 14 marzo 2013 da

 
La nostra recensione
 
 

Volevo uccidere Gianni Morandi, singolare e esplosivo romanzo di Igor Nogarotto, potrebbe trarre in inganno: l’autore non odia Gianni Morandi, è bene sottolinearlo per rassicurare i fan, anzi, lo ammira profondamente, ma da onesto cantautore qual è confronta la sua conturbata carriera con quella del mito Gianni. Il resto è pacato realismo.

Igor Nogarotto organizza spettacoli di cabaret, è bravo, a lui si affidano volti noti di Zelig come Giuseppe Giacobazzi, Paolo Migone, Fabrizio Fontana, per i tour nei teatri, e non solo, nella penisola. Ma Igor non è solamente un manager: prima di ogni etichetta lavorativa è uno scrittore, scrive testi, musica, libri; parallelamente alla sua professione quotidiana ambisce le hit e il palco, per se stesso.

Volevo uccidere Gianni Morandi è un concentrato di sogni, alcuni realizzati, a fatica, altri abbandonati, altri ancora perseguiti con ingegno e una dose di creatività degna del miglior genio del male. Aneddoti, racconti, giudizi, successi e fallimenti. Igor Nogarotto confeziona un romanzo assolutamente piacevole, lucido, incapace di celare, soprattutto a se stesso, le difficoltà che stanno alla base del successo, o tentato successo.

Volevo uccidere Gianni Morandi è un concentrato di simpatia, di storie capaci di strappare risate anche al più serio lettore, di verità, alcune davvero incredibili, ma è anche cabaret, macchie di inchiostro, esami, voti, accettati o rifiutati, corsi di laurea (a mio avviso degni di molta attenzione).

Igor Nogarotto, Volevo uccidere Gianni Morandi. Particolare della copertinaProbabilmente chi conosce il mondo dello spettacolo, parzialmente o in tutto il suo complicato splendore, si rispecchierà nei macchinosi tentativi inscenati dall’autore per attirare l’attenzione di chi dovrebbe aiutarlo nel difficile lavoro di proporsi a un pubblico, a volte, attento, o, forse, ne trarrà qualche idea per il futuro.

Chi invece non ha mai avuto nulla a che fare con il dietro le quinte di teatri, radio e televisioni, troverà interessante questo mondo a volte troppo stereotipato.

Assicuro in entrambi i casi pazze risate unite a non poche riflessioni, perché i sogni si avverano, eccome, ma è necessaria una tenacia incredibile, da rispettare, sempre, anche quando il tentativo non ottiene il successo sperato.

Attenzione: il libro, pur utilizzando una scrittura veloce, apparentemente facile e sicuramente divertente, rivela uno spaccato di filosofia capace di insinuare dubbi e domande, donando, poche, risposte, ma soprattutto ha il merito di portare la mente pensante del lettore verso introspezioni notevoli.

L’IO e il ME è opportuno che ogni tanto si consultino.

L’IO è la parte di noi immutabile, da quando nasciamo a quando abbandoniamo il creato: l’IO è la parte più “vera” di noi, che non subisce la contaminazione del nostro approccio nel mondo, è la nostra anima.

Il ME è la proiezione dell’IO, è il nostro corpo che si modifica, è la parte di noi che cabia continuamente venendo in contatto con ciò che ci circonda e che ci condiziona, dalla famiglia, alla scuola, alla religione, alla tv agli amici.

Igor Nogarotto
Volevo uccidere Gianni Morandi
Eclissi editore, 2013
ISBN 9788895200514
pp 367, euro 16,00




Anna Fogarolo

 

Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus… Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.



  1.  
    Antonio

    Mi è piaciuta la presentazione e ho preso il libro e lo to leggendo.
    Per ora posso dire che è sorprendente!
    Fuori dagli schemi, originale e molto divertente





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