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pubblicato mercoledì, 27 marzo 2013 da Anna Fogarolo in Mondolibri
 
 

Intervista doppia a Igor Nogarotto, autore di Volevo uccidere Gianni Morandi, e ad Alter Igor


Abbiamo richiesto un’intervista all’autore di Volevo uccidere Gianni Morandi, Igor Nogarotto, Eclissi Editrice, concessa con entusiasmo, e per dovere di blogger, ho verificato la possibilità di realizzare un’intervista doppia, all’autore e all’oramai famoso Alter Igor, personaggio quanto mai inquietante e importante, presente fin dalle prime pagine del romanzo. Pur trattandosi di un Alter presumibilmente non reale, ma in possesso della mente, tutta o in parte non c’è dato saperlo, dello scrittore, le seguenti domande sono al plurale, e due saranno le risposte attese, per non offendere nessuno.

Volevo uccidere Gianni Morandi sta ottenendo un ottimo riscontro dal pubblico; il libro non nasconde le paure, i sogni e le speranze riuscendo a dare il giusto risalto alla fatica che il creativo, sia esso musicista, cantautore, scrittore, deve soppesare, e sopportare, per sperare in un minimo di attenzione. Secondo voi, è corretto sostenere che sia la sincerità esposta senza barriere, senza finti paraventi, il segreto del suo successo?
Igor: Sì
Alter Igor: No

– Cominciamo bene…

Igor: Parla Tu
Alter Igor: No, parla TU
Igor: Va bene parlo IO
Alter Igor: Fan……… sono un tuo grande ‘fan’… parla pure… :’(
Igor: Tanti pensano che le persone non riescano più a scindere il reale dall’invenzione, che per “colpire” occorra “sparare” con un grosso bazooka, altrimenti, se non si crea un BANG clamorosamente chiassoso, si passa inosservati… Be’, è vero! Ma una volta che l’eco dell’esplosione è terminato, non resta più nulla. Le Persone, non sono stupide: intendo Noi persone, non siamo stupide: magari ci puoi fottere con la pubblicità o facendoci credere che le cose nel mondo vadano come ci dici tu nei tuoi Tg pilotati… magari rischiamo di addormentarci a volte, di non riuscire più ad essere lucidi nel valutare, tramortiti dal bombardamento mediatico… Ma prima o poi, arriva il momento del risveglio e a quel punto, chi è stato sincero e leale VINCE!
Alter Igor: Vabbe’, io l’avrei detto in 2 parole, Lui è alquanto prolisso… Voleva dire che la strada è più lunga…… ma alla lunga, chi la dura… DURA! ; )

Igor Nogarotto, Volevo uccidere Gianni MorandiSpaccati di vita privata si alternano a nomi conosciuti grazie, anche, al piccolo schermo (Zelig), il risultato è un dietro le quinte umano, per nulla lontano dal lettore. Eppure nel romanzo vengono descritte con maggiore enfasi le difficoltà, i fallimenti, che i successi. Solitamente si raccontano i trionfi, i fallimenti si dimenticano senza lode: perché questa scelta contro tendenza?
Igor: Perché è soltanto attraverso il sacrificio, la sofferenza, lo sprofondamento nell’angoscia più totale che si riesce a (ri)emergere: solo distruggendo si può ricostruire…
Alter Igor: Sì vabbe’, manca solo AMEN!… Mi sto toccando i maroni… Fai dire a me che è meglio… Come avrai notato questo IGOR, comunque, sdrammatizza quelle situazioni: sono avvenimenti che non si possono tralasciare, perché fanno parte di un percorso esperienziale in cui, step by step, errore dopo errore, una volta compresi gli sbagli, si cerca di metabolizzarli ed andare oltre, per capitalizzare quanto accaduto e farne tesoro nell’affrontare ogni nuova circostanza con maggior consapevolezza. In 20 anni di carriera ci sono momenti drammatici: rischi di pignoramento, momenti di depressione, ricorrenti crisi esistenziali che, per dovere di cronaca, e per far capire quanta determinazione ci voglia per realizzare i propri sogni, vanno dichiarati… Ma il tutto viene raccontato con ironia, per rendere il messaggio più “leggero” nei confronti del Lettore e al contempo per esorcizzare quegli stessi eventi. Igor, lo devo ammettere, qui lo dico e qui lo (an)nego: mi stai sulle palle, sei insopportabile… ma mi hai fatto sbellicare e riflettere contemporaneamente leggendo il tuo libro!

Quanto ha influito il cabaret nel processo creativo che ha dato origine al romanzo?
Alter Igor: A questa rispondo prima IO, un po’ di educazione e cavalleria ogni tanto non guasterebbe…
Igor: Vabbuò… Facci Lei…
Alter Igor: Più che altro, ha influito il suo trasferimento a Bologna: come ci racconta nel libro, con la sua teoria “Psyco-Geographic-Emotional”, IGOR, a Bologna, ha trovato una città aperta alla Musica e in generale all’arte e alla voglia di comunicare, di raccontarsi, di confrontarsi e una mentalità ottimista, a tratti esuberante e “sburona”, ma fortemente incentivante! Perché, cito “…chi risiede in zone chiuse, tra montagne, colline, è tendenzialmente più riservato, ha più difficoltà ad esprimere le proprie emozioni; chi invece vive in pianura e soprattutto al mare, non avendo barriere di fronte e anzi potendo spesso mirare l’orizzonte, l’infinito, riesce a liberare la mente, a farla viaggiare e ad aprirsi maggiormente!”. Ergo, in Piemonte, zona un po’ “chiusa” e restia ad esternare le proprie sensazioni… Igor ha avuto difficoltà a vomitare la sua anima creativa, che comprende anche il suo essere, a tratti, “cabarettista” o meglio “battutista”! (…chi lo conosce bene bene, a volte, all’ennesima “battuta” gli dice: “questa faccio finta di non averla sentita…”), mentre l’approccio al mondo emilianoromagnolo, con i suoi personaggi, artisti e non, l’hai aiutato a liberare questa propensione. Comunque, grazie alle amicizie e all’assidua frequentazione di comici veri quali Giacobazzi, Migone, Sgrilli, Baz… le sue ‘freddure’… si sono cotte un pochino…!

Intervista doppia a Igor Nogarotto, autore di Volevo uccidere Gianni Morandi, e ad Alter IgorVolevo uccidere Gianni Morandi si presenta come romanzo realistico, autobiografico; devo chiedervi: è tutto vero?
Igor e Alter Igor (in coro): No comment!

Citazione: “Io avrei voluto scrivere che: ‘Ogni riferimento e persone esistenti o a fatti realmente accaduti è assolutamente veritiero’, ma l’Editore mi ha preso a ciabattate, preferendo la formula classica ‘Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale’. Be’, effettivamente non è proprio tutto veritiero… o meglio, è (quasi) tutto vero… ma, a tratti, rivisto e rimaneggiato in formula ‘personale’ e fantasiosa… Vabbe’, ho già capito, questa la tagliamo…”

Veniamo a Gianni Morandi, i fans si sono seriamente preoccupati, il titolo d’altronde non lascia spazio a dubbi. Li vogliamo rassicurare?
Igor: Non del tutto… Vediamo come (pro)cedono le cose prima…
Alter Igor: Questo è matto! Quelli prima o poi ci linciano… Ma certo: tranquilli, non c’è nessun intento bellico!!!!

Il romanzo riporta diverse tecniche di comunicazione non convenzionale, probabilmente un esperto di marketing moderno le definirebbe di guerrilla marketing. Tra volantinaggio esperto, adesivi, prodotti auto-ordinati, auto-prodotti, auto-recensiti, quali di queste diavolerie avete utilizzato per promuovere il romanzo?
Igor: Questo romanzo, per fortuna, finalmente, cammina con le sue gambe.
Alter Igor: Sì, ok, ma una spinta, a ‘ste gambe occorre sempre dargliela… Ad esempio, stiamo diffondendo viralmente 100.000 volantini in tutta Italia! Presto li troverete sul vetro della macchina, in autogrill, nella buca della posta o, a sorpresa, sotto il cuscino del letto!

Tra le righe si intuiscono grandi amori, per la musica, la scrittura, il palcoscenico, ma anche forti sentimenti verso le persone, persone che caratterizzano ogni singola avventura, sia essa positiva o negativa. L’impressione, da lettrice, è che in sintesi riconosciate nelle persone la vera linfa del processo creativo. Sbaglio?
Igor: Ho tanti difetti, ma almeno una cosa me la (ri)conosco: so ascoltare. Se ascolti impari. Non è complicato. Ma è difficile da attuare, perché spesso la volontà di “dire la tua” prevarica. Certo, sono fortunato: io ho modo di esprimermi attraverso la scrittura e perciò ho infinite occasioni di far sapere “la mia” ad un pubblico ampio. Ma quando chiacchiero con amici o conoscenti ascolto con pazienza ed umiltà e lascio loro libero sfogo, quando chatto sul web leggo con attenzione, quando viaggio in metro o in treno origlio: è fantastico ascoltare cosa dicono gli Altri. Assorbo una serie incredibile di input, informazioni, punti di vista… e mi arricchisco di sfumature! Poi rielaboro il tutto attraverso la mia sensibilità, filtro e ne scaturisce sempre un impulso creativo!
No, non sbagli: sono gli Esseri Umani stessi la LINFA della creatività!
Alter Igor: Ben detto.

Nelle ultime pagine viene riportata con serietà l’Analisi analogica della Notifica di lettura: personalmente è un messaggio che volutamente ignoro. Datemi una valida motivazione per modificare questo mio modo d’essere.
Igor: Mah, non lo so… è una delle funzionalità del web… forse è significativa, a volte, nel mostrarti il feedback di una data newsletter o comunicato stampa… ma non sai mai quanto veritiera… Ah ecco, tu sei di Quelli che, magari, preme NON LETTO e legge lo stesso!!! Così mi invalidi il calcolo percentuale di riuscita dell’invio delle mail!!!
Alter Igor: A me ha fatto molto ridere dove Igor dice che a un certo punto, sua cugina, non leggeva più le sue email o quantomeno, mandava NON LETTO in risposta! E dice “…capisci quanto è difficile… non mi leggeva più nemmeno mia cugina diamine!
Igor: Per il tuo “modo d’essere…”… fai un po’ come cavolo ti pare!… Con rispetto parlando…

Diversi capitoli del romanzo sono suddivisi in prove d’esame, prove che al termine si aggiudicano un voto. Che voto date a Volevo uccidere Gianni Morandi?
Igor: 110 e lode con baci e abbracci accademici ma anche affettuosi
Alter Igor: 6- (si può dare di più)

Noi di GraphoMania amiamo i sogni, e nutriamo un profondo rispetto verso tutte le voci che li compongono. Per questo, e perché sono incline ad ammirare sempre la tenacia, il mio voto a Volevo uccidere Gianni Morandi si potrebbe sintetizzare in: 30 in umorismo filosofico. Accettate?
Igor: E la lode?!
Alter Igor: Ma smettila! Mi fa sempre fare delle figure… La ringraziamo molto per la funzionalità delle Sue domande e per la sensibilità con cui ce le ha poste. E grazie infinite per la generosità con la quale ha voluto congedarsi da questa meravigliosa intervista: ACCETTIAMO CON IMMENSO ENTUSIASMO!
Igor: Sì va bene va bene la accettiamo… ma con l’accetta…!

Occhio a TUTTI voi: se non fate un salto sul mio sito… insomma, potreste fare la fine di Gianni Morandi!

Nota: Ovviamente quando ho ricevuto la email con l’intervista ho annullato la Notifica di lettura. 

Intervista doppia a Igor Nogarotto, autore di Volevo uccidere Gianni Morandi, e ad Alter Igor




Anna Fogarolo

 

Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus… Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.