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pubblicato mercoledì, 1 maggio 2013 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Tre poesie di maggio: Tagore, James Joyce e Giorgio Caproni

Poesie di maggio

Poesie di maggio

Le poesie di maggio sono piene di luci, colori, sapori. Del resto maggio è uno dei mesi che riscuotono più successo da parte di tutti: l’estate è lì a portata di mano, le scuole stanno per terminare, ci sono celebrazioni a vari livelli. E poi è un mese che inizia con un giorno di festa: perché non amarlo?

Tra le tante poesie per il mese di maggio ne abbiamo scelte tre che ci sembrano molto belle. Rabindranath Tagore (1861-1941), Premio Nobel per la letteratura nel 1913, nella raccolta Il Giardiniere ha una poesia sul mese di maggio che troviamo molto bella:

Era di maggio. Il pomeriggio afoso
sembrava interminabile. La terra riarsa
si spaccava nel gran caldo, assetata.
Dalla riva del fiume udii una voce
che gridava: “Vieni, tesoro mio”.
Chiusi il libro e aprii la finestra
per guardare fuori.
Vidi presso il fiume un grande bufalo, coperto di fango,
che guardava in giro con occhi placidi e pazienti;
un ragazzo, nell’acqua fino al ginocchio, lo chiamava
per farlo bagnare.
Sorrisi compiacente ed ebbi un senso di dolcezza
che m’invase il cuore.

Un’altra poesia sul mese di maggio è di James Joyce (1882-1941) ed è tratta dalla raccolta Musica da camera:

Brezze di maggio, danzanti sul mare!
Via che danzate di solco in solco
il girotondo esultante, mentre in alto
vola la spuma a farsi ghirlanda
d’argentei archi gettati sull’aria,
vedete l’amor mio da qualche parte?
Ahimè! Ahi!
Brezze di maggio!
Amore è misero se il suo amore è assente.

L’ultima poesia che vi proponiamo è di Giorgio Caproni (1912-1990) e ha per titolo semplicemente Maggio:

Al bel tempo di maggio le serate
si fanno lunghe; e all’odore del fieno
che la strada, dal fondo, scalda in pieno
lume di luna, le allegre cantate
dall’osterie lontane, e le risate
dei giovani in amore, ad un sereno
spazio aprono porte e petto. Ameno
mese di maggio! E come alle folate
calde dall’erba risollevi i prati
ilari di chiarore, alle briose
tue arie, sopra i volti illuminati
a nuovo, una speranza di grandiose
notti più umane scalda i delicati
occhi, ed il sangue, alle giovani spose.

Foto | LadyDragonflyCC


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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)








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