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pubblicato lunedì, 6 maggio 2013 da Susanna Trossero in I nostri libri
 
 

Adesso l’animalità di Leonardo Caffo, accurata osservazione della realtà

Leonardo Caffo, Adesso l'animalità. Novità editorialeHa visto recentemente la luce con la Graphe.it l’ultima opera del giovane filosofo Leonardo Caffo intitolata Adesso l’animalità; naturalmente l’autore non è nuovo a questi argomenti, poiché è da sempre più che attivo nella difesa del rispetto per ogni essere vivente.

Con la Pasqua passata, a “segnare” l’ennesima strage di agnelli, ecco un testo dunque che tenta di avvicinarci a un concetto ancora difficile da assimilare, e cioè quello della fratellanza tra non fratelli.

Un saggio filosofico, quello di Caffo, che attraverso un’accurata osservazione della realtà, un’indagine sociologica e un dettagliato lavoro di ricerca, ci impedisce di ignorare il fatto che un animale pensa, osserva, soffre, prova emozioni, e che l’uomo è parte integrante della natura prima ancora che abitatore della società!

…conserviamo giornalmente le nostre vite, come in un cellophane che imballa tempo ed emozioni, riusciamo raramente a scorgere la nostra immagine riflessa: ci vediamo invecchiare giorno dopo giorno, in una totale alienazione dal mondo che ci ospita.

Così scrive l’autore, e ci ricorda che si può ricominciare ad essere umani proprio grazie agli animali.

Esaminando il pensiero di Renè Descartes, Martin Heidegger, Jaques Derrida, in questo libro si cerca di “raccontare” che cosa significhi realmente essere animali, per noi che ce lo domandiamo prendendo le distanze così come si fa con il diverso. Ma noi siamo parte integrante del concetto di animalità poiché ogni vita animale ha lo stesso valore animale. E allora?

Che ci piaccia o no, la violenza è umana, e la “questione animale” sollevata da Leonardo Caffo in tutte le sue pubblicazioni e nel suo vivere occupandosene costantemente, dovrebbe spingerci a riflettere sull’umanità che vogliamo diventare, su ciò che davvero vogliamo essere. E la speranza dell’autore è quella di contribuire alla possibilità di un cambiamento, sebbene sia radicata in noi umani la facilità a non voler pensare (a tavola e non), perché più semplice che inorridire dinnanzi allo scempio orribile che quotidianamente tutti alimentiamo. Levare una benda dagli occhi significa necessariamente prendere posizione, e risulta molto più semplice non farlo, e questo atteggiamento in fondo lo si applica in molti campi sociali, lo sappiamo bene. Vero è che non è semplice affrontare un cambiamento senza perdersi in incongruenze come quelle che ci fanno inorridire quando sentiamo di popolazioni che portano in tavola i cani trasformati in arrosti, ma non ci curiamo della stessa sorte riservata agli agnelli, per fare un esempio.

“Beh, ma l’agnello è normale, no?” E il pollo anche. Siamo onesti, chi non lo pensa dentro di sé? È davvero un’utopia, l’armonia tra ogni essere vivente? Mentre ce lo domandiamo, forse possiamo farci aiutare visitando il sito dell’autore di questo saggio.




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.