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pubblicato domenica, 28 luglio 2013 da Anna Wood in Mondolibri
 
 

Marco Marsullo con Atletico Minaccia Football Club vince il Premio Hermann Geiger

Marco Marsullo con Atletico Minaccia Football Club vince il Premio Hermann GeigerMarco Marsullo con Atletico Minaccia Football Club è il vincitore della prima edizione del Premio Letterario Hermann Geiger dedicato agli autori esordienti. Il suo primo premio letterario con il suo primo libro alla prima edizione del Premio Hermann Geiger di Cecina. Sembra uno scioglilingua, ma in realtà è tutta una questione di cabala.

Marco è sempre stato il numero uno, anche quando nel 2009, ancora sconosciuto, si aggirava tra gli stand del Salone del libro di Torino dotato di un cartellino badge fai da te, su cui era scritto a mano: Stampa. Cartellino che gli permise di entrare in qualsiasi luogo o presentazione dove solo l’invito apriva le porte dando diritto al successivo rinfresco, senza che nessuno battesse ciglio o lo fermasse all’ingresso. Questo per dimostrare che quando si è motivati e determinati si può arrivare a qualsiasi… rinfresco!

Ora è lui l’ospite d’onore dei rinfreschi e presentazioni, non ha più bisogno di esibire cartellini, ma solo il suo impareggiabile sorriso. E al Salone del libro entra gratis!

Ma Marco Marsullo è una persona con la testa su collo: se ha ottenuto questo successo è perché c’ha messo impegno e sacrificio. Scrive sul suo profilo Facebook che sa che tutte le cose belle che gli stanno capitando non significano essere arrivati ma semplicemente essere partiti bene per poter arrivare ancora meglio.

Il suo libro Atletico Minaccia Football Club edito da Einaudi Stile libero (quarta ristampa dopo sei mesi), non lo leggi, lo evapori pagina dopo pagina, e nell’evaporare ti ricopre di tantissime piccole goccioline di condensa a forma di “smile”. Non puoi non ridere, infatti, quando ti imbatti in frasi come questa:

La seconda regola del calcio secondo Cascione è: “Non esistono partite amichevoli, solo partite da vincere. Il fair play è un’invenzione dei Testimoni di Geova e dei preti dell’oratorio”.

Marco Marsullo con Atletico Minaccia Football Club vince il Premio Hermann GeigerMarsullo ci racconta del calcio, ma non quello di serie A patinato e cafone, bensì di quello che si vive in tante piccole squadre di serie minore: i suoi personaggi sono lo stereotipo perfetto del giocatore senza serie. Calciatori dopo il lavoro e non per lavoro, come Giovanni Bazzallo, il portiere dell’Atletico Minaccia F.C: “Mago della marmitta” recita l’insegna della sua officina; o Iñacio Petrados aiutante chef in un ristorante etnico a Napoli.

Personaggi che colorano le pagine del libro e ti portano con loro in campo a giocare le partite più assurde del campionato di eccellenza, alle quali ti ritrovi a tifare come se fossi davvero seduto sugli spalti, a gridare insulti al loro allenatore Vanni Coscione che non ti stupiresti di vedere in una puntata di C’è posta per te invitato da Maria De Filippi per conto della sua sgangherata squadra, l’Atletico Minaccia F.C., per incontrare il suo idolo José Mourinho e vederlo piangere come un vitellino mentre lo abbraccia.

Marco usa un linguaggio fresco come un sorso di acqua e menta che mette allegria come una pizza mille gusti. Non ti perdi nei giochi di parole perché non fa esperimenti linguistici per dimostrare quanto è bravo, come dimostra questa sua citazione:

L’ho scritto con tutta l’onestà e la sincerità del mondo. Volevo solo raccontare una storia, ho provato a farlo nel modo più vero possibile.

Scrive per i lettori, regalandoci una storia che parla di calcio che piace anche alle donne, a cui spesso le partite di pallone interessano come una foto di Danny De Vito svestito, perché anche una lettrice non può resistere al fascino di Peppe Sogliola: “un pezzo d’uomo che pareva il tronco di una quercia” o a Lucio Magia che “portava i capelli unticci color petrolio tutti tirati all’indietro, in un codino appena abbozzato sulla nuca”.

Questa è la forza del suo libro: catturare l’attenzione dei lettori più disparati, anche studenti più restii alla lettura a detta di alcuni insegnanti.

Ammetto di aver acquistato il libro senza un minimo di convinzione, certa che l’avrei abbandonato dopo qualche pagina e avrei poi risolto la cosa con Marco scrivendogli un laconico messaggio della serie: “Bravo mi è piaciuto molto, complimenti…” Invece, porca puzzola, una volta entrata in campo non sono più riuscita a togliermi le scarpette con i tacchetti (bassi) e ho giocato in campo per 201 pagine con l’Atletico Minaccia Football Club facendo correre velocemente le pupille su quelle migliaia di letterine nere che man mano si trasformavano in una bellissima e divertentissima storia che spesso mi ha fatto scoppiare dal ridere da sola spaventando i miei due gatti in modalità pennica.

Grazie Marco, sappi che conservo come una reliquia il tuo tag Uomini e petardi autografato in tempi non sospetti!

Adelante!


Anna Wood

 








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