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pubblicato giovedì, 15 agosto 2013 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Buona festa con una poesia per Ferragosto di Gianni Rodari

Buona festa con una poesia per Ferragosto di Gianni Rodari

Buon Ferragosto, amiche e amici di GraphoMania! Come trascorrerete questa giornata? Con il classico picnic? A casa con parenti e amici? Al ristorante? Secondo i dati della Coldiretti il 19% dei compatrioti oggi farà un picnic, il 27% starà a casa e il 4% in ristorante o pizzeria. Per gli altri sarà un giorno come tanti altri.

Com’è nostra abitudini per le festività – siano essere religiose o civili – vi proponiamo un testo in versi. Questa poesia per Ferragosto è, in realtà, una filastrocca ed è uscita dalla penna del grande Gianni Rodari (1920-1980). La filastrocca ha per titolo Ferragosto ed è un pensiero per quei bambini che rimangono in città, non avendo i soldini per andare al mare o in montagna. Una situazione quanto mai attuale. Però Gianni Rodari – a differenza della nostra classe politica! – ha una soluzione per risolvere la crisi e la propone per decreto (e in questo è uguale ai politici…): sarà lo Stato a pagare le ferie per tutti e chi non si riposerà andrà in prigione! Bello, non trovate? Purtroppo è solo una poesia e la situazione reale è diversa. Ma a Ferragosto – che è una sorta di Natale pagano – è bello sognare…

Di nuovo buona festa con la poesia per Ferragosto che vi proponiamo di seguito:

Ferragosto

Filastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.

Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…

E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapiede,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.

Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;

“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato”.

Foto | © luigi diamanti – Fotolia.com




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)