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pubblicato domenica, 6 ottobre 2013 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

L’autunno sotterra il nostro cielo estivo: una poesia di Edwin Muir

L’autunno sotterra il nostro cielo estivo: una poesia di Edwin Muir

L’autunno sotterra il nostro cielo estivo: scrive così Edwin Muir (1887-1959) nella sua poesia Rimorso d’amore il cui tema principale è lo spreco del nostro potenziale affettivo e la conseguente disperazione sterile a danno di chi ci ha amato. Dinanzi a questa tragedia – che è al contempo piccola perché coinvolge la quotidianità e grande per chi la vive sulla propria pelle dal momento che coinvolge e avvolge tutta la vita – il tempo e la verità, che spesso abbiamo tradito, assistono impassibili. Ed è qui che si inserisce un altro verso di Muir: L’amore non è schiavo del tempo.

Rimorso d’amore

Provo rimorso per tutto ciò che il tempo ha fatto
A tuo danno, amore, come se io stesso, e non il tempo,
Avessi aizzato contro di te il sole che mai si ferma
E i piccoli giorni mortali, a compiere il delitto.

Per non aver custodito ciò che generosamente fu dato,
Ma averlo ceduto alle ore oziose,
L’autunno sotterra il nostro cielo estivo:
A tale accusa quale risposta posso dare

Se non il vecchio adagio che viene dal cuore:
“L’amore non è schiavo del tempo”. E questo è vero.
Ma noi, l’amato e l’amante, noi invecchiamo;
Solo la verità, la verità è sempre nuova:

“L’eternità soltanto può riparare il nostro errore,
Essa che tutto fa giovane a dispetto del tempo”.

L’arte poetica di Edwin Muir è considerata una dei risultati più equilibrati e sicuri della letteratura inglese moderna. Muir è stato anche un notevole critico letterario e fine traduttore di vari autori di lingua tedesca, tra cui, per esempio, Franz Kafka. I suoi romanzi, invece, non hanno avuto grande fortuna, forse perché, secondo studiosi e lettori, non sono eccelsi, eccezion fatta per la sua autobiografia (pubblicata nel 1940 con il titolo Story and the fable e poi di nuovo nel 1954 come Autobiography).

Foto | © Dario Lo Presti – Fotolia.com




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