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pubblicato giovedì, 24 ottobre 2013 da Sara Rania in Mondolibri
 
 

La vecchia Biblioteca Nazionale di Francia, centro culturale in cui pulsa il cuore di Voltaire

La vecchia Biblioteca Nazionale di Francia, centro culturale in cui pulsa il cuore di Voltaire

Le postazioni nella vecchia Biblioteca Nazionale di Francia

C’è un angolo di Parigi, a due passi dal Louvre, che racchiude parecchie memorie e profuma di fatiche letterarie. Si tratta della vecchia BNF, acronimo che sta per Bibliothèque Nationale de France, con il quale si è soliti indicare oltralpe ben due edifici, entrambi situati nella città di Parigi:

  1. il grande complesso inaugurato nel 1995 dal presidente François Mitterrand, del quale porta il nome, situato a sud-est e caratterizzato dal suo profilo avveniristico composto da quattro torri stilizzate a forma di libro aperto;
  2. l’insieme di edifici precedentemente preposti allo scopo, il Richelieu-Louvois ben più centrali, oramai noti amichevolmente con la definizione di «la viellie» e ubicati presso la storica sede del quadrilatero Richelieu, poco distante dal Palais-Royal, sessantamila metri quadrati attualmente oggetto di importanti lavori di restauro.

Un intervento decisivo ancora in corso di realizzazione, che ha già dato nuovo lustro ad un’istituzione che può contare su ben venti milioni di documenti di valore inestimabile, compresi i manoscritti dei Re di Francia, le carte di Cristoforo Colombo, numerose stampe, contributi dei più grandi fotografi francesi e una preziosa collezione di musica e oggetti di numismatica.

La vecchia Biblioteca Nazionale di Francia, centro culturale in cui pulsa il cuore di Voltaire

La statua di Voltaire nella vecchia Biblioteca Nazionale di Francia

Nata a partire dall’antica Biblioteca Reale in una continuità che dura oramai dal lontano XV secolo, la Biblioteca funge anche da deposito legale e continua ad attirare con il suo charme, testimoniato sia dalla visita virtuale che permette di immergersi nell’atmosfera così come dalle immagini che abbiamo scattato durante un pomeriggio di inizio autunno.

Scatti che restituiscono solo in parte il grande fascino di luoghi intrisi di storia, attualmente destinati allo studio e all’approfondimento, dai ricercatori e dagli allievi dell’INHA Institut national d’Histoire de l’Art, che si recano in loco dal 1993, ma anche al pubblico, che può accedervi durante l’appuntamento annuale delle Giornate del Patrimonio, solitamente organizzate a fine settembre e secondo le ultime disposizioni.

All’interno si può respirare l’aria carica di storia dello studio del Cardinale Richelieu, passeggiando sotto il magnifico soffitto dipinto, ma soprattutto godere del panorama della sala principale, risalente agli inizi del novecento e di pianta ovale. Caratterizzato da uno stile particolarissimo, che ricorda molto da vicino gli arredi dei magnifici transatlantici dell’inizio del secolo scorso e può vantare un curioso sistema di aerazione le cui bocche assomigliano ai caschi da palombaro descritti in famosi classici d’avventura anch’essi d’epoca, alla Jules Verne, l’ambiente in questione è un luogo che invita naturalmente alla lettura e richiama, con i bagliori verdastri delle lampade, il profumo del legno oliato e i vaghi riflessi di luce che giungono dalle vetrate a forma di oblò situate sul soffitto e accompagnate dai nomi delle grandi città della cultura, da Alessandria d’Egitto a Firenze.

Tra le curiosità del posto una statua, situata attualmente sullo scalone d’onore, attira l’attenzione dei visitatori. Si tratta di un’opera che riproduce le fattezze di Voltaire e che ha ospitato fino a poco tempo fa nel suo basamento in legno il cuore del filosofo, conservato in un cofanetto in metallo recante l’iscrizione:

Cœur de Voltaire remis à la Bibliothèque impériale par les héritiers du marquis de Villette
(«Cuore di Voltaire, consegnato alla Biblioteca Imperiale dagli eredi del marchese de Villette»)

Organo dalla grande valenza simbolica che dopo un balletto di trasferimenti ha raggiunto la biblioteca per volere di Napoleone III, mentre il resto del corpo del grande pensatore riposa nella cripta del Panthéon di fronte alle spoglie di Rousseau. Rimosso recentemente per ragioni di studio e di conservazione attende di raggiungere nuovamente la sua sede.

La vecchia Biblioteca Nazionale di Francia, centro culturale in cui pulsa il cuore di Voltaire

La sala ovale nella vecchia Biblioteca Nazionale di Francia

Foto | Sara Rania




Sara Rania

 

Sara Rania, mille idee per la testa e sempre almeno un libro in tasca. Saltellando tra suggestioni letterarie tutte da vivere e viaggi dell’anima rigorosamente condivisi online (http://www.eyael.com/), si affanna ancora alla ricerca degli elementi di convergenza del reale, mescolando allegramente gustosi ingredienti libreschi e luoghi dall’alto potenziale culturale. Gli artistici anfratti di Parigi (http://magazine.mytemplart.com/author/sara-rania/) sono la sua patria d’adozione da qualche anno, ma i panni sciacquati in Arno fin dalla più tenera età, le forti radici marinaresche nutrite tra Napoli e l’Isola d’Elba e qualche anno di tran-tran milanese ne hanno consolidato l’insaziabile e curiosa natura italica che continua ad esercitarsi in ardite esplorazioni tra canali, jardins e lampioni.