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Posted domenica, 8 dicembre 2013 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Ho pensato a Natale: una nostalgica poesia natalizia di Giuseppe Conte

Ho pensato a Natale: una nostalgica poesia natalizia di Giuseppe Conte

Si avvicina il Natale: secondo la tradizione entro oggi, 8 dicembre, nelle case deve essere pronto il presepe, ma anche l’albero e i vari addobbi. In giornate come queste, i ricordi si affastellano e gli spiriti dei Natali passati immancabilmente vengono a farci visita: probabilmente non ci spaventano, ma ci fanno riflettere. Ci rammentano com’era il Natale quando eravamo piccoli e come, crescendo, sia un po’ sparita – o per lo meno ridimensionata – la poesia di questa festa.

Ed è proprio la poesia che, in una giornata come questa, ci guida nella riflessione. Giuseppe Conte si domanda: “Cosa è per me Natale?” e con la memoria va al Natale della sua fanciullezza, quando era inverno (“l’inverno dei ricordi”), in quella casa oscura, con i libri e i soldatini di terracotta. Oggi il Natale per Giuseppe Conte è diverso, è un qualcosa che sembra tutto il contrario di quello che era la festa dell’infanzia. Ma non per questo è una festività meno vero. E per voi cos’è il Natale?

Ho pensato a Natale
davanti a un girasole

passato appena è il solstizio
che è sempre nascita e inizio

e piena viene l’estate
dalle mani dorate.

Il mio Natale era inverno,
l’inverno dei ricordi

di quando ero bambino
e avevo mio padre vicino.

Natale dei soldatini di terracotta
dei libri di avventura

in quella casa oscura
della mia infanzia benedetta.

Oggi, senza padre, senza figli
e niente che assomigli

alla gioia che cercavo
ho pensato a Natale

davanti a un girasole
solitario, segreto,

specchio di un’altra vita
tra luce e buio fiorita.

Cosa è per me Natale?
È questo girasole.

È questo che mi ripeto.
È questo che il cuore vuole?

Giuseppe Conte è nato nel 1945 a Imperia. È stato insegnante e consulente editoriale. Autore di saggi, di libri di viaggi, di antologie della poesia mondiale, di opere teatrali, di libretti d’opera. Ha pubblicato molti libri di poesia e ha tradotto Blake, Shelley, Whitman e Lawrence.

Foto | Pixabay




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)