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pubblicato domenica, 5 gennaio 2014 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Il sole d’inverno e una poesia di Antonio Machado

Il sole d’inverno e una poesia di Antonio Machado

C’è un piacere particolare nel sole d’inverno, soprattutto a gennaio, non solo perché il sole di gennaio non fa male (del resto, lo sappiamo, quello che fa male, secondo la tradizione popolare, è il sole con la r, cioè il sole nei mesi che contengono la lettera r e gennaio e l’unico mese invernale non ce l’ha), ma perché è l’idea del sole d’inverno che rende lieta la giornata. È bello camminare, svoltare l’angolo e trovare il sole che, seppur tiepido, carezza il nostro volto e ci fa provare quel delicato tepore che presto sparirà perché il freddo prenderà il sopravvento. Momenti, attimi fugaci da cogliere e godere pienamente. E il sole ci permette di affrontare meglio la lunga stagione invernale (come affermava Marco Porcio Catone: “Pensa sempre a quanto è lungo l’inverno”).

Al sole d’inverno è dedicata una bella poesia di Antonio Machado (1875-1939), scrittore e poeta spagnolo, tra i più importanti di tutti i tempi. Machado ambienta la sua poesia in un parco, a mezzogiorno, dove, tra i viottoli innevati e piante che attendono l’arrivo della primavera, un vecchietto parlotta tra sé e sé e loda il sole, “questa bellezza di sole”. È solo un istante, un momento fugace come dicevamo prima, e poi tutto continua come prima (“l’acqua della fontana scivola, scorre e sogna” scrive Antonio Machado) ma è quel momento che permette, a volte, di dare un nuovo senso a una giornata che forse ci sembrava troppo fredda, di un freddo che forse non è tanto dovuto alla stagione, ma a qualcosa che ci intristisce dentro.

È mezzogiorno. Un parco.
Inverno. Bianchi viottoli;
monticelli simmetrici
e scheletrici rami.
Dentro la serra
aranci nei vasi,
e nella botte, dipinta
di verde, la palma.
Dice un vecchietto
fra il suo vecchio se stesso:
“Il sole, questa bellezza
di sole!…” I bimbi giocano.
L’acqua della fontana
scivola, scorre e sogna
lambendo, quasi muta,
la verdognola pietra.

Foto | © Thinkstock


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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)