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pubblicato mercoledì, 19 febbraio 2014 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Addio a Mavis Gallant, celeberrima autrice di racconti

Addio a Mavis Gallant, celeberrima autrice di racconti

Mavis Gallant, celebre scrittrice di racconti, è morta ieri a Parigi. Aveva novantuno anni. Secondo il suo editore Doug Pepper: “Senza esagerare, era una delle migliori scrittrici canadesi: acuta, coraggiosa, onesta, ferocemente indipendente, Mavis è stata una scrittrice di altissimo livello che ha trasformato i racconti”. E poi ha aggiunto: “Era anche una donna in avanti sui tempi: ha dato forte impulso all’indipendenza autoriale, con un coraggio e una determinazione che poi ispirarono legioni di altri autori che considerano basilare la sua influenza nelle loro rispettive carriere”. Affermazioni condivise da Alice Munro, Premio Nobel per la letteratura 2013, che ha dichiarato che Mavis Gallant ha avuto su di lei “una costante influenza”. Per Margaret Atwood, Mavis Gallant è stata “grande osservatrice della natura umana, esperta nei dialoghi e spirito indomabile”.

Nata a Montreal, in Canada, nel 1922, Mavis Young, era figlia unica di un commerciante di mobili e lavorò brevemente negli uffici del montaggio della National Film Board del Canada e poi come giornalista presso il Montreal Standard, oggi chiuso. Senza dubbio questo suo lavoro ha contribuito alla nascita di quella maestra dei racconti che poi è diventata: al Montreal Standard, infatti, scriveva soprattutto didascalie per sequenze fotografiche, lavoro che richiedeva precisione e incisività.

Nel 1950 si trasferì a Parigi e un anno dopo iniziò a pubblicare con regolarità con il New Yorker, scrivendo oltre cento storie per il settimanale. E proprio il New Yorker, vera e propria autorità per le short stories nordamericane, rammenta che i racconti di Mavis Gallant avevano la capacità di abbracciare i vai paradossi della vita: tenerezza e crudeltà, tragicità ma anche episodi buffi. Ha pubblicato anche due romanzi e vinto diversi premi letterari. Il prossimo anno dovrebbe uscire il suo ultimo libro The journals of Mavis Gallant. In Italia è pubblicata da Rizzoli.

Mavis si sposò con il musicista John Gallant quando ancora viveva in Canada, ma il loro matrimonio durò solo cinque anni.

Mavis Gallant amava viaggiare e annotava la sue osservazioni sull’Europa postbellica in un quadernetto che poi utilizzava come fonte per i dialoghi e descrizioni delle sue storie. I suoi racconti spesso esplorano la distanza e l’alienazione, usando personaggi come rifugiati o viaggiatori persi, che sono infelice e hanno vite complicate e o frammentate.








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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.