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pubblicato mercoledì, 19 marzo 2014 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

I semifinalisti del Campiello Giovani 2014

I semifinalisti del Campiello Giovani 2014

In un momento in cui i giovani e i ragazzi vengono spesso additati come svogliati e sfaticati (o sdraiati, se vogliamo prendere in prestito il titolo del libro di Michele Serra) fa piacere sapere che ben cinquecento ragazzi e giovani hanno partecipato alla diciannovesima edizione del Campiello Giovani 2014, il concorso letterario promosso dalla Fondazione Il Campiello e rivolto ai giovani. Da questi cinquecento la Giuria di Selezione ha annunciato i venticinque semifinalisti che provengono dalle seguenti regioni italiane: sette dal Veneto, cinque dal Lazio, cinque dalla Lombardia, tre dalla Puglia, due dalla Toscana, due dalla Sicilia. A costoro si aggiunge una semifinalista proveniente dalla Gran Bretagna.

Piero Luxardo, Presidente del Comitato di Gestione del Premio Campiello, così commenta:

Il Campiello Giovani è una competizione letteraria nata per scoprire nuovi talenti, ma anche con lo scopo didattico-culturale di promuovere tra le giovani generazioni l’importanza formativa della letteratura, nelle sue due dimensioni della lettura e della scrittura.

Le prossime tappe del Campiello Giovani sono ora le seguenti: venerdì 9 maggio prossimo ci sarà la selezione della cinquina finalista venerdì 9 maggio e poi la proclamazione del vincitore nel corso della conferenza stampa finale del Premio Campiello, il 13 settembre.

Ma chi sono i venticinque semifinalisti? Ecco i loro nomi, il titolo del loro racconto, la provenienza e l’età.

  • Federica Amore (21 anni), È la solitudine che parla, Pozzallo (RG)
  • Giulio Armeni (20), Come volevasi morire, Roma
  • Gloria Arrigoni (20), Teresa, Taleggio (BG)
  • Francesco Bellia (21), I sogni meccanici di Ian Traupert, Catania
  • Silvia Bernardi (20), Bom, Castelfranco Veneto (TV)
  • Maria Chiara Boldrini (17), Odore di sogni, Bientina (PI)
  • Arianna Canazza (20), Frutti di due stagioni diverse, Adria (RO)
  • Daniele Comunale (21), Antropofania, Roma
  • Michael De Nuccio (20), La storia senza storie, Lucca
  • Chiara Di Sante (21), Zucchero, Gorle (BG)
  • Manolo Fioravanti (21), Come capita, Roma
  • Irene Gianeselli (16), Lo spazio intorno, Bari
  • Ester Lunardon (21), Futuro semplice, Bassano del Grappa (VI)
  • Beatrice Manca (21), Ritagli di giornale, Viterbo
  • Enrico Martinuz (15), Nastro isolante rosso, Castelfranco Veneto (TV)
  • Fatou Niany (17), Magnamorti, Legnago (VR)
  • Deborah Osto (18), Corpi celesti, Spinea (VE)
  • Martina Pastori (17), Sophie, Rho (MI)
  • Medeea Elena Popa (21), Il canto dell’usignolo, Ladispoli (RM)
  • Alessandro Redaelli (18), L’Eliseo suscettibile, Seveso (MB)
  • Giuseppe Rizzi (18), Luna Nuova, Monopoli (BA)
  • Paolo Sgarro (16), Voisex, Carapelle (FG)
  • Sara Simoni (21), La finestra, Samarate (VA)
  • Veronica Tomasiello (17), Quanto pesa la mostruosità, Portogruaro (VE)
  • Carmelita Noemi Zappalà (19), Corpi di carta, Londra

 




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.