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Posted mercoledì, 26 marzo 2014 by Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

Un ricordo di Tennessee Williams

Tennessee Williams (1911-1983) Emulando il francese Gustave Flaubert che disse, sorprendendo probabilmente solo i più poveri di spirito tra i suoi lettori: “Io sono Madame Bovary”, Tennessee Williams (1911-1983) avrebbe sicuramente potuto affermare, senza per questo apparire eccessivamente stravagante o temerariamente sopra le righe: “Io sono Blanche DuBois”. La figura tragica e commovente, struggente e dolorosa di una donna non più giovane e a un solo passo dalla follia incarna, con quel suo disperato bisogno d’assoluto, dove l’amore viene ossessivamente cercato ma inevitabilmente mancato, tutto il mondo interiore del grande drammaturgo che oggi, 26 marzo 2014, avrebbe compiuto centotre anni.

Blanche DuBois di Un tram che si chiama Desiderio rimane senza ombra di dubbio il suo personaggio più celebre e amato. Tuttavia, se davanti ai nostri occhi sfila in una serie di indimenticabili sequenze, entrate nella storia del cinema, il volto diafano e nervoso di Vivien Leigh, contrapposto a quello decisamente più brutale di un Marlon Brando giovane, sensuale e animalesco, la figura delicata e romantica, introversa e destinata a una precoce solitudine della giovane Laura in Lo zoo di vetro del 1944 ci commuove, toccando in noi corde ancora più profonde.

Il tema eterno della solitudine, dell’estraniamento, della vita intesa e vissuta come un lungo e continuo addio alle cose, piccole e grandi, nutre tutta l’opera di Tennessee Williams, dai drammi giovanili fino a quelli più tardi e contestati dai critici.

Un’infanzia difficile con una madre eccessiva (la temibile e un tempo bellissima Edwina Dakin), un padre assente e alcolizzato (Cornelius Williams, un intraprendente rappresentante di scarpe troppo facile all’ira) e soprattutto la malattia mentale dell’amatissima sorella Rose, che finirà, dopo una lobotomia mai approvata dallo scrittore, i suoi giorni in una casa di cura, sono base e sostanza di un genio inquieto, dai mille demoni affamati, che ha dato al cinema e teatro americano le sue eroine più struggenti. I suoi momenti più indimenticabili.




Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).