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pubblicato venerdì, 4 aprile 2014 da Daniela Gambino in Mondolibri
 
 

La creazione del personaggio a tutto tondo: raccontami chi sei

La creazione del personaggio a tutto tondo: raccontami chi sei

La creazione del personaggio è la fase fondamentale di un prodotto narrativo, che sia un racconto, una sceneggiatura, un testo teatrale: il protagonista è colui che porta avanti la storia. È lui che cerca, che cambia, che deve compiere un percorso iniziatico o abbandonare fasi della vita, come una relazione d’amore, o un Paese natale alla ricerca di fortuna.

Se abbiamo già apparecchiato, assaggiato l’antipasto, ecco che arriva in tavola il primo. Un primo piatto detta legge sul secondo, fa sì che si scelga il vino con cui pasteggiare, emana una diretta conseguenza su tutte le altre portate: il primo è il re della tavola. Così è il personaggio a tutto tondo. Se il personaggio è forte si muoverà nella storia e farà accadere delle cose, la trama si svilupperà con naturalezza: troveremo la sua voce, il suo punto di vista, il suo modo di esprimersi e i luoghi dove è nato, cresciuto e si muove. Saremo con lui e in lui e allo stesso modo creeremo altri protagonisti e antagonisti, personaggi minori: da questo suo stridere e venire in contatto con gli altri lui si formerà. Avrà dei genitori? Fratelli? Come sarà la sua faccia? Chi è bello si muove come chi è insicuro del suo aspetto? Quanto questo, insieme alla sua etnia o alla sua altezza in centimetri, o quello che ha mangiato da bambino, per esempio, hanno influenzato la sua vita? Come succede nella nostra esistenza, gli incontri con gli altri lo cambiano e fanno emergere lati diversi del suo carattere. Di una storia dimentichiamo titoli, a volte, ma mandiamo a mente gli accadimenti del personaggio. Chi non ricorda Ulisse, che si fa legare al palo pur di ascoltare il canto delle sirene? E quanto di quest’episodio ci racconta di lui?

Quello che inseriremo nella vita del protagonista dobbiamo conoscerlo bene: non faremmo lo stesso con gli ingredienti, da scegliere per cucinare il nostro primo piatto?

Non resta che cercare le caratteristiche del personaggio principale, nella nostra fantasia, e nelle nostre esperienze ed emotività. Più la vita che abbiamo immaginato per lui è solida è vera, meglio e più saldo procederà lui nella storia, più sarà semplice per noi (e non per il lettore!), immaginare le sue reazioni e le sue interazoni con gli eventi, il suo modo di parlare, e vedremo quello che lui vede. Verrà anche più facile creare l’ambiente in cui è calato, perché è quello che, in parte, influenza la nostra personalità.

Daniela Gambino e Chiara Chiaramonte guidano insieme, a Palermo,
un corso di cucina e scrittura creativa:
Cucina letteraria: penne in mano e mani in pasta.
La seconda lezione è stata:
Cucinare un primo piatto e creare un personaggio.

Foto | Pixabay

 


Daniela Gambino

 








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