0
pubblicato domenica, 20 aprile 2014 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Due poesie per una buona Pasqua

Due poesie per una buona Pasqua

Un augurio di buona Pasqua in poesia a tutte le lettrici e a tutti i lettori che ci seguono. I nostri auguri, com’è abitudine, si traducono in poesia.

La prima poesia che vi proponiamo è di Maria Loretta Giraldo e ha per titolo Dall’uovo di Pasqua (spesso viene attribuita a Gianni Rodari, ma il testo è della Giraldo ed è presente nella raccolta Rime per tutto l’anno). Una poesia piccola piccola, che ricorda il tratto pulito delle matite colorate sui fogli bianchi, che quando eravamo più piccoli facevano sembrare così facile dare forma a tutto quel che ci piaceva di più.

Forse è quello il segreto, anche da grandi: coltivare dei desideri e dei sogni puri e difficili che molto probabilmente non si avvereranno. Ma continuare a sognarli contribuisce a far restare puliti un po’ più a lungo i nostri cuori.

Dall’uovo di Pasqua

Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.

La seconda poesia la prendiamo in prestito dal poeta russo Evgenij Rejn che in Estate in aprile ci parla della Pasqua e della sua speranza di poter abbandonare gli abiti invernali in vista dell’estate imminente. E, visto il clima di questi giorni, forse è una speranza anche per noi! La poesia è tratta da “Balcone” e altre poesie (Diabasis, 2008) e la traduzione è di Alessandro Niero

Estate in aprile

Aprile, precoce estate.
Su, ripieghiamo il paraorecchie nel cassetto.
Tiriamo fuori camicie, cotton wear e altre minuzie vestiarie.
Al rombo delle auto fragorose, apriamo le finestre.
Ventiquattro gradi Celsius. Dunque, che fare?

È sempre una sorpresa. Forse che, staccando dal gancetto
il pellicciotto, t’aspettavi questo volgere del sole?
Sapevi, forse, che saresti vissuto fino a questo
strepito e chiasso? E comunque si ha lo stesso voglia,

di mattina, di uscire vestiti leggeri e di azzurro,
e camminare fino al metrò: solo là c’è protezione.
Chi ha visto il cambio di stagione, dirà: “Sia pure.
Fuori è estate: Pasqua e Risurrezione”.

Foto | Pixabay




Graphe.it

 
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)