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pubblicato martedì, 22 aprile 2014 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Giornata della Terra 2014: due pensieri di Tagore

Giornata della Terra 2014: due pensieri di Tagore

L’acqua che Dio ha creato deve esser semplicemente acqua, e la terra non può mai esser altro che terra. La legge che le ha fatte acqua e terra è la stessa legge di Dio per la quale Egli ha messo dei limiti al giocatore; in questi limiti consiste appunto il piacere del giocatore stesso.

In questa Giornata della Terra 2014 invitiamo le amiche e gli amici del nostro blog/magazine GraphoMania a riflettere un po’ su come anche noi lettori e lettrici possiamo contribuire al benessere del pianeta. Un suggerimento molto semplice è quello di premiare le case editrici che stampano i libri su carta ecologica e/o riciclata o, meglio ancora, quelle case editrici che puntano sul digitale. Questo è solo un suggerimento (e anche di parte, non lo nascondiamo, visto che noi della Graphe.it edizioni pubblichiamo i libri cartacei su carta riciclata e siamo molto attivi nel settore degli eBook).

Per questa Giornata della Terra (o, se preferite ricorrere alla dicitura inglese: Earth Day) ci affidiamo alle riflessioni del poeta Rabindranath Tagore (1861-1941, Premio Nobel per la letteratura nel 1913). La citazione in apertura di post è tratta da La vera essenza della vita.

Di seguito, invece, una poesia tratta da La barca d’oro in cui gli elementi di questo nostro mondo forniscono lo spunto per parlare d’amore.

Io ti adorerò nei fiori,
nelle piante della foresta;
in cima alla tua fronte
poserò i colori dell’amore,
ti legherò con lacci variopinti.
Farò l’altalena sulle onde
dell’oceano della gioia
con nuovi canti e melodie.
Non ho più orgoglio
per la vita umana:
fissato al tuo volto materno
di un verde tenero,
ho amato la tua terra,
la tua polvere.

Foto | Pixabay


Graphe.it

 
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)








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