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pubblicato giovedì, 1 maggio 2014 da Susanna Trossero in Recensioni
 
 

Il carnevale di Gambettola in Romagna: terapia anti stress

Il Carnevale di Gambettola in Romagna: terapia anti stress

Il Carnevale di Gambettola in Romagna: terapia anti stress

Abbiamo più volte citato, qui sulle pagine di GraphoMania, l’allegria festaiola che contraddistingue i romagnoli, i quali – crisi o non crisi – trovano sempre una buona ragione per riunirsi in sagre o eventi gastronomici. Ricordiamo il nostro reportage sulla festa Artusiana di Forlimpopoli, o quello su “La sega vecchia”, evento variopinto che celebra l’addio all’inverno, ma tante sono le occasioni di incontro per questi paesi e per i loro abitanti, così ospitali e dall’indole gioiosa e positiva.

Questa volta vi raccontiamo di Gambettola, un piccolo paese romagnolo di poco più di diecimila abitanti, situato nel forlivese. Qui, abbiamo assistito alla prima giornata di un carnevale che si ripete ogni anno in data non consueta, ovvero dal lunedì dell’Angelo alla domenica successiva (anche se quest’anno, a causa della pioggia, la sfilata di carri allegorici finale è stata rinviata al 4 maggio). L’apertura di questo anomalo carnevale fuori stagione, ha visto anche quest’anno una buona affluenza di persone, e così come per il carnevale tradizionale, si sono gustati dolci tipici e ci si è ritrovati invasi dai coriandoli e da maschere variopinte!

Nata nel dopoguerra, il Carnevale di Gambettola sembra tuttavia avere origini ben più antiche; si dice risalga infatti al 1886, quando nacque la prima maschera ancora oggi utilizzata, quella del boscaiolo. Un tempo infatti, sebbene oggi si trovi nel bel mezzo di una grande pianura, Gambettola era immersa in un bosco considerato sacro, purtroppo raso al suolo durante la costruzione della Via Emilia.

Questo piccolo comune è inaspettatamente uno dei più ricchi della zona e se volete gustare i suoi piatti tipici, fateci un salto domenica 4 maggio, per la festa finale del suo carnevale, sarete di certo accolti dal profumo dei suoi piatti tipici, tra i quali non potranno mancare i tipi di pasta più famosi in tutto il cesenate: i cappelletti, una pasta ripiena dalla sottilissima e sugosa sfoglia che contiene un classico ripieno di carne e salumi; sono così chiamati per la loro forma a cappello. E i garganelli, una tipica pasta romagnola che ha la forma di una penna smussata e rigata e che si prepara con farina, uova, parmigiano grattugiato e noce moscata. Un buon bicchiere di San Giovese e i colori dei coriandoli si faranno ancora più vivaci!


Foto | Fabio Mazza




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.