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pubblicato martedì, 3 giugno 2014 da Luigi Milani in Mondolibri
 
 

Intervista a Gipi sulla sua graphic novel Unastoria

Intervista a Gipi sulla sua graphic novel UnastoriaQuest’anno, per la prima volta, il Premio Strega si apre anche al mondo del fumetto. Unastoria infatti, la strepitosa graphic novel realizzata da Gipi e da noi puntualmente recensita, compare nell’invidiatissimo novero dei candidati all’ambito riconoscimento. Di questo e altro discutiamo proprio con Gipi, nell’intervista che ha generosamente rilasciato a GraphoMania.

Ti confesso che anch’io, nel mio piccolo, nutro da sempre grande interesse per la Grande Guerra, che considero un terribile spartiacque nella storia del Ventesimo secolo. Come mai hai deciso di ambientare una parte importante della narrazione in uno scenario bellico?
Ne avevo bisogno. Mi occorreva una condizione estrema di vicinanza tra la vita e la morte. Una situazione in cui non ci fosse spazio per sovrastrutture. Una condizione, a modo suo, primitiva. Landi (il bisnonno) doveva agire seguendo solo l’istinto di sopravvivenza, quindi mi occorreva un luogo e un momento in cui solo questo istinto avesse importanza. E poi, sicuramente, la passione per gli scenari di guerra mi arriva dai racconti che mio padre faceva della sua gioventù, quando aveva i nazifascisti in casa.

Se non sono indiscreto, Gianni: il senso di smarrimento provato dal cinquantenne Landi è anche il tuo?
In un certo modo, sicuramente sì. o almeno è stato il mio nel periodo in cui non riuscivo più a fare storie. Ed è anche vero che entrambi abbiamo 50 anni, anche se in questo il Landi di una storia è avvantaggiato: lui avrà cinqunat’anni per sempre. Io peggiorerò.

Insisto: qual è il senso della vita per Silvano Landi e per Gipi, entrambi autori di successo?
Questa è una domanda alla quale non posso dare una risposta. Se una persona, che per di più vuole raccontare storie e quindi, secondo me, dovrebbe vivere in una condizione di domanda continua, sapesse (o credesse di sapere) come rispondere a questa domanda sarebbe finito.

Unastoria, il capolavoro di GipiQuanto tempo hai impiegato per realizzare Unastoria?
Circa un anno e mezzo.

Qual è il tuo metodo di lavoro? Parti da uno storyboard e poi procedi con i disegni o tutto procede di pari passo?
Non faccio mai storyboard. Sono troppo pigro, non vorrei mai disegnare due volte la stessa scena. E poi ho una certa fiducia nell’immediatezza nel disegno. Quindi cerco di fare buona la prima.

Cinema e fumetto: quale mezzo espressivo preferisci?
Sicuramente dipende dalla storia che devo raccontare. Certo, il fumetto sta con me da così tanto tempo che posso dire che rappresenta il mio vero amore. Il cinema, forse, si tiene la parte dell’amante. Tanta emozione, brividi e poi un sacco di casini.

Il protagonista di Unastoria, Silvano Landi, è uno scrittore. Qual è il tuo rapporto con la letteratura?
È quello di un ignorante che non legge quasi mai. Non me ne vanto, ma sono fatto così. Ho sempre qualche cretinata differente da fare. Suonare, giocare alla ps3, inventare storie, scrivere. È raro che mi metta a leggere.

Domanda forse inevitabile: ti aspettavi la candidatura al Premio Strega?
No. Ma mi ha fatto piacere.

Grazie per la disponibilità e in bocca al lupo… non solo per lo Strega, Gianni.
Grazie a te e che crepi il lupo, a fumetti.

Foto | Facebook


Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma.Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.








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