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pubblicato sabato, 28 giugno 2014 da Anais Vin in Recensioni
 
 

Sulla strada del vino tra Cormons, Gorizia e Šmartno

Sulla strada del vino tra Cormons, Gorizia e Šmartno

Anche chi non è appassionato di vino resterà ammaliato dalle vigne che modellano le colline nei dintorni di Cormons, rendendo i paesini limitrofi, la città di Gorizia, il vicino confine slavo, una meta interessante da raggiungere per godere di storia, arte e panorami verdeggianti.

Partendo infatti da Cormons, importantissimo dal punto di vista vitivinicolo, ci si può spostare di cantina in cantina arrivando facilmente a San Martino o Šmartno in lingua madre slovena e passando per la bella e regale Gorizia, che ha un fascino particolare, tranquilla e a misura d’uomo, meritandosi l’appellativo di “Nizza dell’Adriatico”.

Per quel che mi riguarda, l’attrattiva principale della zona rimane il giro tra i mille e seicento ettari di vigneti del Collio, zona da cui prende il nome la relativa denominazione di origine controllata: insuperabile panorama in autunno, è meraviglioso anche in inverno dove spesso il manto candido della neve regala quiete e magia al paesaggio; o in primavera e in estate quando l’allegria viene sprigionata dall’irruenza della natura per mezzo del verde della vite che riempie gli occhi e l’anima. I vini a bacca bianca provengono principalmente da vitigni quali: Malvasia Istriana, Pinot Grigio, Chardonnay, Picolit, Riesling, Sauvignon blanc e Friulano, per i rossi troviamo principalmente Cabernet e Merlot. Unica nel suo genere, alle porte di Cormòns, si trova la Vigna del Mondo dove grazie alla coltivazione di cinquecento varietà di vite provenienti da tutto il mondo si produce il Vino della Pace.

Muoversi in automobile permette di visitare agevolmente le varie cantine, che qui sono davvero tante, basti pensare a Gaspare Buscemi, Renato Keber e Livio Felluga, la Cantina dei produttori di Cormons ecc.

A Krmin, come viene chiamato in sloveno Cormons, potete visitare il Castello e il Duomo, oltre naturalmente alle altre chiese e vie del centro storico. In settembre, normalmente nella prima decade, si svolge l’annuale festa dell’uva.

A Gorizia, capoluogo di provincia e punto nevralgico tra l’Italia, la Germania e la Slovenia, è interessante visitare il giardino del Comune, il Castello, la Chiesa di Sant’Ignazio, il Teatro Verdi, e la Sinagoga.

Il tempo di permanenza in questo angolo di Friuli dipende principalmente da quante cantine si ha intenzione di visitare, poiché tra i vari paesini la distanza è breve e il traffico irrisorio: giusto a Gorizia ci si ricorda vagamente di cosa vogliano dire file e traffico.

Recandovi in queste zone ricordate che per la vicinanza al confine sloveno il cellulare andrà in roaming e lo stesso vale per la connessione internet: non vi sorprendete, pertanto, se pagherete di più le telefonate perché anche se ancora sul suolo italiano, telefonicamente parlando sarete già oltre il confine.

Negli ultimi anni, grazie in parte al livello qualitativo raggiunto dalle cantine slovene e alla recessione economica italiana si è un po’ invertita la tendenza che vedeva questa parte friulana ricca ed i vicini di confine più poveri. Nonostante la benzina costi ancora meno in Slovenia, molti produttori di vino se la passano bene, e forse anche grazie a questo, i paesini dai vicoli stretti e caratteristici stanno subendo ristrutturazioni favorevoli che incoraggiano un turismo timido ma crescente. Vale la pena fare un giro anche da queste parti.

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Anais Vin

 

Sono nata a Roma nell’anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.