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Posted lunedì, 14 luglio 2014 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Lettere d’amore: in edicola le intense lettere di Neruda, Kafka, Frida Kahlo e altri

Pablo Nerudia, Lettere d'amore ad Albertina Rosa

Si dice che d’estate si abbia più tempo per leggere e per questo motivo a destra e a manca piovono consigli su quale libro leggere. A volte, lo confesso, trovo questi consigli un po’ stucchevoli perché propongono solo libri leggerissimi: se si ha più tempo magari si potrebbero leggere libri che richiedono una maggiore concentrazione. Invece no: la saga del “non ragionare” continua soprattutto d’estate.

Ci sono, naturalmente, delle eccezioni e una di queste è rappresentata dall’iniziativa Lettere d’amore del Corriere della Sera, in edicola da domani 15 luglio (euro 6,90 ogni uscita): si fruga un po’ nella vita di Pablo Neruda, Franz Kafka, Frida Kahlo, Édith Piaf, Sigmund Freud, Albert Einstein e molti altri ancora e si scoprono delle lettere d’amore molto intense. Come dire: unire il desiderio di letture estive alla qualità della scrittura, il tutto condito con l’amore, che non fa mai male.

Il primo volume è composto dalle lettere di Pablo Neruda ad Albertina Rosa, uno degli amori giovanili – e segreti – del Nobel per la letteratura 1971. Leggete un po’:

Ho girovagato tutta la sera per queste strade che ho visto tanto da fuori, ho camminato e ho portato indietro con me grandi fasci di violette che, da tanto erano belle, non potevano che essere per te. Che gioia vedere questo prato verde, queste montagne oscurate dalla nebbia del crepuscolo, e sentirmi io, in prima persona, libero da tanta stupidità, agile e solo. Ah! Se ci fossi tu, Albertina!

La seconda uscita prevede le lettere di Rainer Maria Rilke a Lou Andreas-Salomé. Rilke così scriveva il 20 giugno 1914:

Lou cara, ecco una bizzarra poesia, scritta questa mattina, te la invio subito, perché senza pensarci, l’ho intitolata Svolta, visto che rappresenta la svolta che dovrà pure arrivare se voglio continuare a vivere, e tu comprenderai in che senso l’ho intesa.

Ed eccola la poesia di Rilke che ha in esergo una frase dello scrittore austriaco Rudolf Kassner: “La via dall’interiorità alla grandezza passa attraverso il sacrificio.”

A lungo conquistò con il suo sguardo.
Stelle caddero in ginocchio
sotto l’assedio dei suoi occhi al cielo.
O a guardare in ginocchio era lui
e l’essenza della sua perseveranza
sfinì a tal punto un essere divino
che infine gli sorrise in sonno.

Torri guardò così
da spaventarle:
e le ricostruì d’un tratto, in un istante!
Ma quante volte il paesaggio
oppresso sotto il peso della luce
trovò pace nel suo istinto calmo, a sera.

Mandrie varcarono quiete
lo sguardo aperto, pascolando,
e i leoni prigionieri, gli occhi fissi
su quella libertà come un miraggio,
uccelli attraversarono il senziente
a volo dritto; fiori si guardarono
riflessi nelle sue pupille
grandi come in occhi di bambini.

E se poi volete avere tutta la collana Lettere d’amore senza andare in edicola, potete acquistarla sullo store online del Corriere (sul sito è anche possibile sfogliare alcuni estratti delle lettere, così si può valutare se piacciono o meno)




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.