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pubblicato sabato, 13 settembre 2014 da Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Giorgio Fontana vince il Premio Campiello 2014 con Morte di un uomo felice

Giorgio Fontana - Copyright Argirò&Demontis

È Giorgio Fontana ad aggiudicarsi la cinquantaduesima edizione del Premio Campiello con il romanzo Morte di un uomo felice, edito da Sellerio. La cerimonia di premiazione, con lo spoglio dei trecento voti della Giuria dei Lettori anonimi, si è tenuta, come da tradizione, presso il Teatro La Fenice di Venezia ed è stato il culmine di un processo che è iniziato mesi fa con la scelta di Monica Guerritore come presidente della Giuria dei Letterati e poi della cinquina finalista.

A seguito della votazione, i cinque libri in gara si sono così posizionati in classifica (cliccando sul titolo potrete leggere la nostra recensione al libro stesso):

Giorgio Fontana ha dedicato il premio agli amici e alle amiche che l’hanno seguito al Teatro La Fenice – è stato lanciato anche un hashtag su Twitter per seguire l’autore durante la premiazione: #FontanaInCampo – e ha così commentato la vittoria:

Grazie ai lettori e grazie al mio editore, un premio che mi spinge a lavorare di più e meglio. Fa parte della mia etica di scrittore. Quando si finisce un libro bisogna chiudere la porta dietro di sé, ma quando si riapre occorre qualcuno che ti aspetti.

Il Premio Campiello

Giorgio Fontana vincitore del Premio Campiello 2014

Giorgio Fontana alza, esultante, la vera da pozzo (foto Ufficio Stampa)

Nella tradizione veneziana il campiello è la piazzetta – quindi più piccola di un campo – in cui sboccano tutte le calli. Ma è anche il titolo di una commedia del 1755 di Carlo Goldoni in settenari endecasillabi che narra i diversi momenti della vita quotidiana del popolo in una piccola piazza veneziana, ma anche di un’opera lirica musicata da Ermanno Wolf-Ferrari, che a Goldoni si ispira, e racconta la vita dei veneziani. Al vincitore del Premio Campiello viene consegnata la vera da pozzo, vale a dire la riproduzione del tipo pozzo veneziano, simbolo del Premio stesso, oltre a diecimila euro (che va ad aggiungersi ad altri diecimila euro che, insieme agli altri titoli in cinquina, ha ricevuto al momento della selezione).

Nel corso della serata è stato consegnato il Premio Fondazione Il Campiello (in pratica: il Campiello alla carriera) a Claudio Magris.

La giornata odierna era iniziata con la conferenza stampa conclusiva di questa edizione del Premio Campiello, durante la quale è stato annunciato il testo vincitore del Premio Campiello Giovani: come vi abbiamo raccontato si tratta di Odore di sogni della diciassettenne Maria Chiara Boldrini. Durante la serata è stato attribuito anche il riconoscimento esterno ad Ambra Giacometti, 19 anni di Locarno, con il racconto Anemia. Storia di una mancanza.

Ricordiamo che il Premio Campiello Opera Prima è andato a Stefano Valenti per il suo romanzo La fabbrica del panico, in libreria per Feltrinelli.

Foto | © Argirò&Demontis




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.