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pubblicato domenica, 5 ottobre 2014 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Premio Bancarella della Cucina 2014: vince Perrone con La cucina degli amori impossibili

Premio Bancarella della Cucina: vince Roberto Perrone con La cucina degli amori impossibili

Roberto Perrone ha vinto la nona edizione del Premio Bancarella della Cucina con il libro La cucina degli amori impossibili edito da Mondadori. Gli altri titoli in concorso erano: David Gentilcore, Italiani mangiapatate. Fortuna e sfortuna della patata nel Belpaese (Il Mulino);  Roberta Corradin, La repubblica del maiale. Sessant’anni di storia d’Italia tra scandali e ossessioni culinarie (Chiarelettere); Ada Parellada, La piccola cucina dei sapori segreti (Sperling & Kupfer) e  Luciano Bertocchi, Gli assassini del bigoncio (Il fiorino).

La sinossi del romanzo vincitore è la seguente:

Forse due ristoranti “stellati” sono troppi per un piccolo borgo, anche se quel piccolo borgo è incastonato nello splendido scenario della Riviera ligure: la rivalità diventa inevitabile e il conflitto aperto molto probabile. È quello che succede tra i Cavasso e i Maggiorasca, le famiglie titolari dei due ristoranti, da sempre vicinissime, da sempre irriducibilmente contrapposte. Cesare Cavasso, uomo eccentrico e autoritario, cuoco di genio, ma abituato a tiranneggiare parenti e sottoposti, sostiene che Vittorio Maggiorasca, ex sous chef nel suo ristorante prima di mettersi in proprio, gli abbia rubato le ricette; Vittorio, al contrario, ritiene che sarebbe stato Cesare a ispirarsi alle sue idee. La loro rivalità dura per due decenni, senza che Vittorio riesca a ottenere l’agognata terza stella (quella che fa veramente la differenza). Fino all’improvvisa morte del patriarca Cavasso. Per i Maggiorasca è finalmente il momento di sorpassare i rivali, rimasti senza guida; e per farsi sostenere in questa impresa fanno rientrare la figlia Rossella, che nel frattempo è diventata socia di un ristorante a Boston. Sullo stesso aereo che la riconduce in Italia c’è anche Augusto Cavasso, il figlio di Cesare, affascinante giocatore di basket, che è divenuto una star della NBA dopo essersi allontanato vent’anni prima dall’Italia per non dover seguire le orme del padre. Tra i due, che non si conoscono, scatta un’attrazione fortissima, ma basta scendere dall’aereo perché tutto si complichi.

Il Premio Bancarella della Cucina è organizzato dalla Fondazione Città del Libro, dall’Unione Librai Pontremolesi e dall’Unione Librai delle Bancarelle e viene assegnato, come da regolamento “quell’opera che a giudizio dei librai, interpreti sensibili ed attenti del vasto pubblico dei lettori, abbia conseguito un chiaro successo di merito e di vendita”.

Da notare che il Bancarella della Cucina quest’anno ha avuto anche un risvolto pratico, diciamo così, per portare la cucina dai libri alla tavola: gli studenti degli istituti alberghieri provenienti da Nuoro, Genova, La Spezia, Lucca, Pisa, Grosseto e Massa-Carrara si sono incontrati e confrontati in occasione proprio di questo premio realizzando dei menù abbinati ai libri.

Come unica nota stonata della serata, a mio avviso, ci sono state le troppe parole dette da coloro che erano sul palco che hanno trasformato un evento interessante in un qualcosa di un po’ troppo noioso: non vogliamo certo sminuire l’impegno e il lavoro che c’è dietro alla preparazione di un premio letterario  ed è giusto ringraziare chi ha organizzato e dare la parola a chi si è adoperato per la buona riuscita della serata, però, sinceramente, c’è stato un po’ troppo sbrodolamento (per rimanere in tema culinario…) che ha messo a dura prova la pazienza di chi era interessato al Premio.

Ricordiamo, infine, che l’albo d’oro del Premio Bancarella della Cucina è il seguente:

  • 2013: Marco Bianchi, I magnifici 20. Un anno in cucina con Marco Bianchi, Ponte alla Grazie 2012
  • 2012: Adriano Ravera ed Elma Schena, A tavola nel Risorgimento. Avvenimenti passioni aneddoti e ricette che hanno riunito gli italiani e la grande cucina nazionale, Priuli & Verlucca 2011
  • 2011: Ito Ogawa, Il ristorante dell’amore ritrovato, Neri Pozza 2010
  • 2010: Marino Marini, La Gola. Viaggio tra sapori, storie e ricette d’Italia, Food Editore 2009.
  • 2009: Luisa Ceretta, Le donne e la cucina nel ventennio. Cucinando nel fascismo, Susalibri 2008
  • 2008: June Di Schino e Furio Luccichenti, Il cuoco segreto dei papi. Bartolomeo Scappi e la Confraternita dei cuochi e dei pasticcieri, Gangemi 2007
  • 2007: Elena Kostioukovitch, Perché agli italiani piace parlare del cibo. Un itinerario tra storia, cultura e costume, Sperling & Kupfer 2006
  • 2006: Ida Li Vigni e Paolo Aldo Rossi, Gola mater amatissima. Alimentazione e arte culinaria dall’età tardo classica a quella medievale, De Ferrari 2005

Ricordiamo che il Premio Bancarella quest’anno è stato vinto da Michela Marzano con il libro L’amore è tutto.

 




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.