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pubblicato venerdì, 10 ottobre 2014 da Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Il Nobel per la letteratura a Patrick Modiano, spiegato bene

Patrick Modiano, Nobel per la letteratura 2014

Nella mattinata di giovedì 9 ottobre, l’Accademia di Svezia ha insignito lo scrittore francese Patrick Modiano con il premio Nobel per la letteratura 2014. Sebbene diverse sue opere siano state tradotte in italiano, il suo nome non era tra i più gettonati per vincere il Nobel. Al contrario, i bookmaker davano per probabili vincitori il keniota Ngugi wa Thiong’o, il giapponese Haruki Murakami, la giornalista Svetlana Alexievich e il poeta siriano Adonis.

Chi è Patrick Modiano

Patrick Modiano, Nobel per la letteratura 2014Patrick Modiano è nato nel 1945 a Boulogne-Billancourt, comune francese nei pressi di Parigi. Suo padre era un commerciante ebreo francese (di origini italiane, in Toscana) e sua madre un’attrice: durante l’occupazione nazista della Francia vissero come rifugiati.

Patrick ha studiato in un liceo di Parigi, ma ricevette lezioni private di geometria dallo scrittore Raymond Queneau, amico di sua madre e personaggio cruciale per la successiva iniziazione di Modiano alla letteratura – fu proprio a Queneau a cui Modiano lesse il suo primo romanzo La Place de l’Étoile. Dopo il liceo non frequentò l’università.

A venticinque anni si è sposato con Dominique Zerhfuss, nata a Tunisi, di sei anni più giovane di lui. Hanno avuto due figlie: Zina, di cui parla nel Livret de famille – e la cantante e compositrice Marie Modiano.

Dall’inizio della sua attività di scrittore, Patrick Modiano ha pubblicato con costanza e si è mantenuto abbastanza ritirato dalla vita pubblica.

Perché Modiano ha vinto il Premio Nobel per la letteratura

L’Accademia svedese ha spiegato che Patrick Modiano ha vinto il Nobel per la letteratura “per l’arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più inafferrabili e scoperto il mondo della vita dell’occupazione”.

Il suo editore, Antoine Gallimard, ha detto che Modiano “con la sua abituale modestia” ha affermato di essere “molto felice” ma anche sorpreso dalla decisione dell’Accademia di Svezia.

Di cosa parlano le opere di Patrick Modiano

Patrick Modiano, Nobel per la letteratura 2014L’infanzia dello scrittore è uno dei temi che più di frequente si riflettono nelle sue opere: da un lato, abbiamo l’assenza dei genitori che erano all’estero, dall’altro la morte prematura del fratello Rudy, con cui era molto legato. La ricerca dell’identità, l’analisi dell’infanzia e le domande sulla vita familiare sono elementi costanti nell’opera di Modiano.

La memoria è il suo principale punto di vista: i suoi ricordi familiari cono costantemente evocati, ma si è anche impegnato a riscattare la storia di testimoni dell’occupazione nazista. Per alcuni suoi libri ha raccolto interviste, ritagli di giornali e stralci di libri di storia al fine di creare la struttura della sua narrazione.

In delle interviste si è riferito al periodo dell’occupazione tedesca in Francia con aggettivi come “vergognoso” e “confuso”.

I Premi Nobel per la letteratura francesi

La Francia è il Paese che vanta più premi Nobel per la letteratura: con Patrick Modiano ne sono quindici. Eccoli (tra parentesi la data del Nobel):

  • Sully Prudhomme (1901 – il primo Nobel per la letteratura in assoluto): “in riconoscimento della sua composizione poetica, che dà prova di un alto idealismo, perfezione artistica ed una rara combinazione di qualità tra cuore ed intelletto”
  • Frédéric Mistral (1904): “in riconoscimento della chiara originalità e della vera ispirazione della sua produzione poetica, che splendidamente riflette gli scenari naturali e lo spirito nativo del suo popolo, e, in aggiunta, al suo importante lavoro come filologo provenzale”
  • Romain Rolland (1915): “un tributo all’elevato idealismo della sua produzione letteraria, alla comprensione ed all’amore per la verità con le quali ha descritto i diversi tipi di esistenza umana”
  • Anatole France (1921): “in riconoscimento della sua brillante realizzazione letteraria, caratterizzata da nobiltà di stile, profonda comprensione umana, grazia, e vero temperamento gallico”
  • Henri Bergson (1927): “in riconoscimento delle sue ricche e animate idee e della brillante capacità con la quale ha saputo esprimerle”
  • Roger Martin Du Gard (1937): “per la forza artistica e la verità con la quale ha dipinto il conflitto umano così come gli aspetti fondamentali della vita contemporanea nel suo ciclo di romanzi Les Thibault”
  • André Gide (1947): “per la sua opera artisticamente significativa, nella quale i problemi e le condizioni umane sono stati presentati con un coraggioso amore per la verità e con una appassionata penetrazione psicologica”
  • François Mauriac (1952): “per il profondo spirito e l’intensità artistica con la quale è penetrato, nei suoi romanzi, nel dramma della vita umana”
  • Albert Camus (Algeria/Francia 1957): per la sua importante produzione letteraria, che con perspicace zelo getta luce sui problemi della coscienza umana nel nostro tempo
  • Saint-John Perse (Guadalupa/Francia 1960): “per il volo sublime ed il linguaggio evocativo della sua poesia che in modo visionario riflette gli stati del nostro tempo”
  • Jean-Paul Sartre (1964 – rifiutato): “per la sua opera che, ricca di idee e pregna di spirito di libertà e ricerca della verità, ha esercitato un’influenza di vasta portata nel nostro tempo”
  • Claude Simon (Madagascar/Francia 1985): “che nei suoi romanzi fonde la creatività del poeta e del pittore nella profonda conoscenza del tempo e la descrizione della condizione umana”
  • Gao Xingjian (Cina/Francia 2000): “per un’opera dal valore universale, intuito pungente e ingenuità linguistica che hanno aperto nuove strade al romanzo e al teatro cinese”
  • Jean-Marie Gustave Le Clézio (Francia/Mauritius 2008): “autore di nuove partenze, avventura poetica ed estasi sensuale, esploratore di un’umanità al di là e al di sotto della civiltà regnante”
  • Patrick Modiano (2014): “per l’arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più inafferrabili e scoperto il mondo della vita dell’occupazione”

Foto | Pagina Facebook del Premio Nobel




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.